Consigliere IVASS: commento all'Assemblea annuale AIBA

Consigliere IVASS: commento all'Assemblea annuale AIBA

Riccardo Cesari, consigliere IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - commenta la ricerca presentata all'assemblea annuale AIBA: "La vulnerabilità delle imprese e le risposte del mercato assicurativo."

Riccardo Cesari, durante l'Assemblea AIBA, commenta la ricerca condotta da Innovation Team su “L’impatto della crisi Covid sul Sistema Italia e sull’evoluzione della domanda assicurativa”. Una ricerca, afferma il consigliere IVASS, "molto ampia e ricca di spunti interessanti".

"Parto da una constatazione di tipo strutturale, che caratterizza il nostro Paese nel panorama internazionale. Mentre dal punto di vista delle coperture del Ramo Vita, l’Italia presenta un grado di penetrazione (premi/PIL) stabilmente superiore rispetto alla media OCSE (5.8% contro 4.4% nel 2018), nel Ramo Danni scontiamo da sempre una grave insufficienza, nonostante la presenza di alcune coperture (autoveicoli in primis) di tipo obbligatorio.

In particolare - aggiunge Cesari - nel Ramo Danni, a fronte di una media OCSE del 4.5%, l’Italia presenta un indice dell’1.9%, vale a dire meno della metà di quello medio internazionale, nonché su un trend in lieve ma persistente decrescita (era 2.2% nel 2010)."

Cesari sottolinea che in Italia, la dimensione del mercato Vita è tripla rispetto al ramo Danni (106 miliardi di euro di premi nel 2019 contro 34 miliardi) e continua a presentare tassi di crescita più elevati sia nel recente passato (nel 2019: +3.9% contro +3.2%), sia nell’anno in corso, caratterizzato dalla pandemia del Covid-19 e dal crollo verticale del comparto auto (si pensi al -50% delle immatricolazioni nei primi 5 mesi rispetto all’anno precedente).

Partiti nel 1998 con una raccolta molto simile (sui 28 miliardi di euro), i due comparti hanno fatto registrare, in 20 anni, dinamiche molto diverse: +278% il Vita, +31% il Danni.

Le quote di mercato dei canali distributivi

Nel Ramo Danni il canale agenziale (Sezione A del RUI) sta perdendo vistosamente terreno.

Brokers e soprattutto Banche e Poste, al contrario, stanno accrescendo la loro quota di mercato: i primi hanno conseguito un lieve aumento (da 8.4% a 9.2%) la quota di banche e poste è quasi triplicata (da 2.7% a 7.7%).

La produttività della distribuzione

La produttività relativa dei diversi canali e la produttività della distribuzione assicurativa nel suo complesso sono un primo tema fondamentale di riflessione per poter delineare prospettive di sviluppo futuro.

"Attribuendo, con un criterio approssimativo, i collaboratori di sezione E ai canali principali, si ottiene una provy (premi/”addetti”) che si può ritenere correlata con la produttività e che vede tassi di crescita molto diversi: -1% nel decennio per gli Agenti, +24% per i Brokers e +141% per le Banche (+9% la media complessiva degli intermediari). Da notare che una tale dinamica è avvenuta in concomitanza con una lieve riduzione degli Agenti (-3%), una sostanziale stabilità dei Brokers (+1%) e un sensibile calo degli “addetti esterni” del canale bancario (-10%)."

Uno sviluppo delle risorse IT e lo sviluppo di servizi di qualità, possono essere un valore aggiunto e un fattore di recupero. Tra questi, anche l'aumento della dimensione media delle agenzie (con benefici di scala) è una strada percorribile almeno per i prodotti più standard: si noti che i 4-5 addetti medi del canale agenziale si confrontano con i 140 addetti esterni medi del canale bancario.

Per quanto riguarda le piccole medie imprese, "L’indagine di Innovation Team ha messo bene in evidenza i rischi aggiuntivi che si prospettano per le piccole e medie imprese, in scenari congiunturali incerti per non dire negativi. Non c’è motivo di ritenere che le difficoltà legate al “piccolo non è bello” presenti negli altri settori economici non si manifestino, forse persino accentuate, in quello della distribuzione assicurativa."

La redditività

In un contesto finora descritto, quali sono le dinamiche di redditività?

"Considerando un indicatore sintetico come il ROE (return on equity), nel comparto Danni si è registrato (dopo i valori negativi del 2010 e 2011) un andamento positivo e crescente dal 2012 a oggi, contro un ROE delle banche su livelli sensibilmente inferiori, a volte anche negativi." 

Cesari pone l'accento su un altro tema fondamentale: dietro la scarsa e cedente diffusione delle coperture danni, c’è anche un problema di prezzo sopportabile per i consumatori a fronte degli elementi di costo della produzione e distribuzione assicurativa?

Esiste ancora il comparto Vita?

Negli ultimi anni sembrano esserci stati segnali di ripresa dell’intermediazione di Agenti e Brokers.

"Occorre, credo, fare una riflessione sulla possibilità di mettere pienamente a frutto anche in quest’ambito un patrimonio di conoscenze e di relazioni di clientela, e in ultima analisi di fiducia, che collocano il comparto assicurativo al di sopra di altri, tra cui quello bancario.

In un mercato in cui il lato della domanda manifesta ancora gravi lacune conoscitive e di elementare alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, la rete distributiva può dare un grande contributo non solo sul lato Danni, dove abbiamo visto è presente un grave gap di penetrazione, ma anche sul lato Vita, stante la spesso artificiosa distinzione tra coperture (si pensi a quelle sulla salute) che sono in una zona di confine tra Vita e Danni.

La personalizzazione dell’offerta, richiesta dalla direttiva IDD, è un’occasione storica per dare servizi di qualità e su misura al tradizionale cliente assicurativo e per orientarlo in una rigogliosa selva di offerte d’investimento in cui l’interesse del cliente rischia di essere poco visibile, le opzioni d’investimento troppo vincolate e i costi effettivi poco trasparenti.

Il percorso dal Vita al Danni che molti operatori stanno tentando può essere una proficua opportunità anche nella direzione opposta."

Potrebbe interessarti:

---> News

---> Fare Rete

---> Chiedi all'esperto

---> Enti & Associazioni

---> Sezione Consumatore

Ultimi articoli

Image

Cosa Possiamo fare per te?

© 2012 Intermediari Assicurativi - IAss Copyright UniFAD s.r.l. - PI./CF.: 01967470681 – C.S. €20.000,00 i.v. - www.unifad.it
Skin ADV