
L'assicuratore che ha pagato l'indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, dagli affiliati, dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici o dal coniuge dell'assicurato. L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Anche l'I.N.A.I.L. beneficia della surrogazione. (art 1916 C.c).Vedi Rivalsa.



