Algo-governance: il punto di vista dell’IVASS

Algo-governance: il punto di vista dell’IVASS

Il 23 aprile, L'IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni - ha parlato all'Università Cattolica, delle iniziative in tema di Text Analysis, Sentiment Analysis, Governance degli algoritmi di Machine Learning, Blockchain per il monitoraggio e il controllo di mercato.

A trattare l'argomento, Elena Bellizzi, Capo del Servizio Vigilanza Condotta di mercato Claudio Vergati Servizio Vigilanza Condotta di mercato.

Algo - governarce: il punto di vista dell'IVASS

Questo il resoconto dell'incontro.

"La continua evoluzione tecnologica in ambito finanziario (FinTech) e assicurativo (InsurTech) comporta la necessità anche da parte delle Autorità di Vigilanza di dotarsi di strumenti e competenze adeguate per consentire il monitoraggio e controllo del mercato."

L’IVASS ha, in varie fasi di sviluppo, diverse iniziative SupTech:

  • Text Analysis per semplificazione contratti;
  • Sentiment Analysis della reputazione nel Web;
  • Governance degli algoritmi di Machine Learning;
  • Analisi prodotti che utilizzano Blockchain.

Questi nuovi strumenti hanno abilitato altre opportunità per compagnie e assicurazioni:

  • Nuovi modelli di business;
  • Contenimento dei costi per automazione processi;
  • Inclusione finanziaria (di soggetti considerati in precedenza a rischio);
  • Prodotti ritagliati sulle esigenze dei consumatori (profilazione granulare del consumatore);
  • Potenziamento della fraud prevention;
  • Predittività del mercato.

Questi strumenti attivano anche dei rischi:

  • Discriminazione algoritmica basata su processi decisionali interamente automatizzati (es. pricing differenziato per il medesimo servizio, fallace valutazione della e-reputation);
  • Opacità degli algoritmi utilizzati (c.d. black box);
  • Overconfidence (sovrastima) della conoscenza di strumenti assicurativi da parte del consumatore nella profilatura online automatizzata con conseguente sotto o sovra-assicurazione;
  • Errori e parzialità nei risultati dovuti alla scarsa qualità dei dati e/o procedure alla base dei processi decisionali;
  • Responsabilità nelle controversie (es. in caso di outsourcing).

Le azioni di supervisione sull’utilizzo degli algoritmi devono avere come key driver di verifica:

  • Equità e non discriminazione dei consumatori;
  • Trasparenza dell’algoritmo e del suo utilizzo;
  • Comprensibilità;
  • Principio di proporzionalità - maggiore attenzione ai casi di applicazioni con impatto alto per il consumatore o sulla stabilità finanziaria della Compagnia;
  • Equilibrio tra strumenti decisionali automatizzati e intervento umano;
  • Governance algoritmi ML - vanno sviluppati processi e competenze (nelle Compagnie e nei Supervisori) in grado di gestire e governare gli algoritmi (con particolare focus sulla «spiegabilità» degli stessi) allo scopo di mitigare i rischi legati a queste tecnologie. Importanza per le Compagnie di dotarsi di una policy che delinei le linee guida strategiche sull’utilizzo degli algoritmi ML (in termini di principi, processi, requirements, responsabilità, risk management);
  • Gestione dei dati (Data governance) - assicurare la qualità dei dati utilizzati per «programmare» l’algoritmo. I dati andrebbero sempre mantenuti (garantendone l’integrità e la riservatezza nelle diverse fasi di raccolta, conservazione, trattamento e condivisione) per poter ricostruire l’addestramento dell’algoritmo. I dati dovrebbero essere immagazzinati dalla Compagnia in data lakes centralizzati utilizzati dalle diverse applicazioni ML per una migliore operatività e sicurezza;
  • Adeguatezza degli algoritmi utilizzati - alcuni sono spiegabili in modo relativamente semplice (es. Alberi di decisione, Naive Bayes, Regressioni, Clustering), altri sono delle «black box» (Reti Neurali, Deep Learning). Va utilizzato l’algoritmo appropriato (es. trade-off tra accuratezza e «spiegabilità») per l’obiettivo che si vuole ottenere e vanno forniti i criteri che hanno guidato la scelta;
  • Censimento degli algoritmi e delle fonti di dati - quali sono le tipologie di algoritmi maggiormente utilizzati dalle Compagnie, a quale scopo e a quali fonti di dati (interne/esterne) fanno riferimento;
  • Verifica non discriminazione degli algoritmi ML - utilizzando differenti set di dati per il training degli algoritmi andrebbe verificato che le variabili potenzialmente discriminatorie (sesso, religione, etnia, nazionalità, ecc.) non influiscono sulla calibrazione del modello e sul risultato finale;
  • Processi di auditing (interni/esterni) degli algoritmi - attraverso i quali sia possibile verificare periodicamente l’intero ciclo di vita dell’algoritmo in base ai dati di input. Il focus dell’auditing dovrebbe essere sulla qualità/adeguatezza dei dati di partenza e sulla risposta equa dell’algoritmo (valutandola per confronto con la risposta data da processi convenzionali non ML);
  • Sicurezza dei sistemi IT - gli algoritmi ML fanno assegnamento su architetture IT resilienti. I sistemi informatici delle Compagnie devono essere opportunamente securizzati e prevedere procedure di fall-back e disaster recovery;
  • Algoritmi per compliance - utilizzo degli algoritmi da parte delle compagnie per controllo e gestione ottimizzata dei propri intermediari (es. per verificarne la formazione, efficienza rete di vendita, ecc);
  • Regulatory Sandbox - test da parte delle imprese di prodotti, servizi e modelli di business finanziari di tipo innovativo in un ambiente controllato, in accordo con l’autorità preposta alla vigilanza di settore;
  • Innovation Hub- creazione di un ambiente di discussione tra compagnie e supervisore per chiarimenti su requisiti e interpretazione delle norme su prodotti/servizi innovativi.

"L’utilizzo in ambito finanziario degli algoritmi Machine Learning (e più in generale dell’Intelligenza Artificiale) va guardato senza pregiudizi per i benefici che può portare all’intero mercato, ma impone anche una rimodulazione dei presidi di governance/controllo interno che tengano conto dei rischi emergenti e una evoluzione tecnologica anche dei meccanismi di supervisione delle Autorità di vigilanza."

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