Italian Insurtech Association (IIA) è un'associazione senza scopo di lucro, che ha un'obiettivo principale: raggiungere tutti gli punti previsti nell'Agenda 2023 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
Italian Insurtech Associatione: cos'è?
IIA non ha nessun scopo di lucro, ed è costituita da tutte le componenti della filiera del mercato: compagnie e broker assicurativi, banche e intermediari finanziari, società specializzate in tecnologie abilitanti e nel marketing digitale assicurativo.
Come spiega anche la stessa associazione in una nota, lo scopo è:
“Accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali. Una missione sistemica sintetizzata nel claim Enabling insurtech ecosystems”.
Molte saranno le attività per raggiungere la mission:
- programmi di formazione e apprendimento per ampliare le competenze tecnologiche-operative professionali;
- confronti periodici tra gli operatori su temi di gestione e sviluppo (share business);
- costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech (in Italia e a livello globale), a uso esclusivo dei soci.
L’IIA, inoltre, promuoverà ogni anno un insurtech summit. La prima edizione si terrà a Milano il prossimo 17 settembre.
La governance dell’associazione sarà basata su un consiglio direttivo, rinnovato ogni anno, e un management che avrà il compito di realizzare un programma articolato in diverse aree ciascuna con specifici obiettivi e finalità, che sarà reso pubblico nelle prossime settimane attraverso un white paper. Il primo mandato di presidenza del consiglio direttivo è stato attribuito a Simone Ranucci Brandimarte (co-fondatore di Yolo), il vice presidente è Gerardo Di Francesco (managing partner di Wide Group).
“L’IIA – spiega il presidente Ranucci Brandimarte – nasce per dare impulso, attraverso l’insurtech, alla crescita dell'intera industria assicurativa. Il rapido cambiamento dei comportamenti di consumo e investimento, trainato dall'innovazione tecnologica, ha generato una nuova domanda di servizi che metterà in crisi l'offerta tradizionale. Gli investimenti e l'operatività del settore in Italia non sono stati fin qui in linea con quelli internazionali. C’è molto da fare, con urgenza, per dare una risposta efficace alla nuova domanda e bisogna operare su diversi fronti. L’IIA, per questo, si propone come associazione aperta a tutti gli attori della filiera per rappresentarli anche nel confronto con le istituzioni”.




