Bollettino IVASS: attività assicurativa comparto auto 2015-2020

Bollettino IVASS: attività assicurativa comparto auto 2015-2020

Il Bollettino pubblicato dall’IVASS – Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, mostra e commenta i dati salienti dell'attività assicurativa nel comparto auto tra 2015 e 2020.

Attività assicurativa comparto auto 2015-2020: nota metodologica

Il presente Bollettino Statistico utilizza informazioni statistiche dai moduli di bilancio e di vigilanza, relative all’insieme delle imprese vigilate dall’IVASS, costituite dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE) sottoposte alla vigilanza prudenziale dell’IVASS. Restano quindi escluse le imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato SEE ammesse ad operare in Italia nel comparto auto in regime di stabilimento e di libertà di prestazione di servizi, in quanto tali imprese presentano i bilanci e la modulistica di vigilanza alle Autorità di Vigilanza dello Stato di origine, cui compete il controllo di solvibilità.

I dati del presente Bollettino si riferiscono solo al lavoro diretto italiano e descrivono le componenti di costo e ricavo della gestione tecnico-assicurativa del comparto auto, costituito dai rami RC Auto e natanti (rami 10+12, indicati di seguito con la sigla RCA) e dal ramo corpi di veicoli terrestri (ramo 3, indicato di seguito con la sigla CVT).

In particolare, relativamente al periodo 2015-2020, si forniscono gli andamenti relativi a: produzione, costi di gestione, sinistri e risultato tecnico.

Attività assicurativa comparto auto 2015-2020: sintesi

Il Bollettino riguarda l’attività assicurativa in Italia delle imprese vigilate dall’IVASS (imprese nazionali e rappresentanze per l’Italia di imprese con sede legale in uno stato extra SEE) nel comparto auto comprendente le coperture obbligatorie della responsabilità civile (“RC Auto e natanti”) e quelle per l’auto non obbligatorie (“corpi di veicoli terrestri”), relative a rischi come il furto e l’incendio.

Il comparto auto

Nel 2020 sono stati contabilizzati premi per 15.633 milioni di euro, pari al 46,7% della produzione dei rami danni. La quota è in continuo calo negli ultimi 6 anni (era 52,1% nel 2015). L’utile complessivo ammonta a 1.924 milioni, più che doppio sul 2019 per il forte calo dell’onere per sinistri.

Attività assicurativa comparto auto 2015-2020: Rami RC Auto e RC natanti

  • Le 42 imprese del settore hanno contabilizzato 12.492 milioni di euro di premi, in calo rispetto all’anno precedente (-5,7%). L’incidenza sul totale dei rami danni è del 37,3%, in diminuzione negli ultimi anni (era il 44,4% nel 2015). Gli autoveicoli assicurati sono in calo del -1,6% su base annua.
  • Anche per effetto delle restrizioni alla circolazione nella pandemia, diminuiscono i sinistri con seguito (pari a 1.641.729, -29,8% rispetto al 2019) e quindi la frequenza sinistri, che si attesta al 4,20% (5,89% del 2019) e gli oneri totali per sinistri (-18,7%).
  • Il premio medio per polizza emessa, al netto di oneri fiscali e parafiscali, è pari a 320 euro (-3,6% rispetto all’anno precedente e -15,6% rispetto al 2015, tenendo conto dell’inflazione).
  • Aumenta il pagamento medio per sinistro, che raggiunge 2.788 euro (a prezzi costanti, cresce di +6,8% sul 2019 e +10,8% al 2015) e il costo del riservato medio (9.850 euro; +15,2% sul 2019).
  • Considerando i rendimenti finanziari e le cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo cresce a 1.505 milioni (+134,8% sul 2019), con un risultato tecnico netto per polizza pari a 39 euro, più che raddoppiato rispetto al 2019 (16 euro).
Attività assicurativa comparto auto 2015-2020: Ramo corpi di veicoli terrestri
  • I premi contabilizzati dalle 44 imprese del settore, raggiungono 3.142 milioni di euro (9,4% del totale premi danni). L’incremento della raccolta premi (+1%) è sostanzialmente da ricondurre all’aumento del numero dei veicoli assicurati (22,1 milioni, +3,4% rispetto al 2019).
  • Il premio medio per polizza emessa, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è pari a 142 euro, in diminuzione del -2,1% nel 2019, tenuto conto dell’inflazione.
  • I sinistri con seguito sono 1.020.858, in forte riduzione (-19,6%) rispetto al 2019. La frequenza sinistri complessiva si riduce al 4,61% (5,93% nel 2019) e l’onere per sinistri del -16,4%.
  • Per ogni sinistro sono pagati in media 1.535 euro (+12,1% rispetto al 2015, a prezzi costanti) e riservati in media 2.482 euro (+7,4%).
  • Tenuto anche conto dei rendimenti finanziari e delle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si attesta a 419 milioni di euro, in forte crescita (+258,1%) rispetto al 2019, con un risultato tecnico netto per polizza pari a 19 euro, quasi quadruplicato rispetto al 2019.

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