Bollettino IVASS: contenzioso assicurativo R.C. Auto e Natanti 2010-2020

Bollettino IVASS: contenzioso assicurativo R.C. Auto e Natanti 2010-2020

Il Bollettino pubblicato dall’IVASS – Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni analizza il contenzioso assicurativo nel comparto R.C. Auto e Natanti (2010-2020).

Contenzioso assicurativo R.C. Auto e Natanti 2010-2020: nota metodologica

La rilevazione annuale dei dati statistici relativi al contenzioso del ramo RC Auto è prescritta fino al 2015 dalla Circolare ISVAP n. 458/2001 e dalla Lettera circolare ISVAP del 26 ottobre 2007.

Per i dati riferiti al 2016 e seguenti, la rilevazione è disciplinata dal Regolamento IVASS n. 36 del 28 febbraio 2017 e relative istruzioni tecniche, recante disposizioni riguardanti la comunicazione di dati e informazioni per indagini statistiche, studi e analisi sul mercato assicurativo.

I dati relativi ai sinistri, compresi quelli in causa, e con danni a persona sono tratti dal Modulo 29B, previsto dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, recante le disposizioni e gli schemi per la redazione del bilancio di esercizio.

Contenzioso assicurativo R.C. Auto e Natanti 2010-2020: sintesi

A fine 2020 le cause civili e penali dei rami RC Auto e natanti pendenti in ogni grado di giurisdizione sono 215.569, in calo del -2,7% rispetto al 2019 (221.453) e del -29% rispetto al 2010 (302.858).

Il numero dei sinistri in causa sorti nel 2020 (55.499) presenta un decremento del -17,3% rispetto all’anno precedente e una diminuzione del -56,4%, rispetto al 2010.

La progressiva riduzione dei sinistri a riserva, del -49% tra 2010 e 2020 (anno con forte contrazione dei sinistri dovuta agli impatti della pandemia), comporta un aumento del rapporto tra cause e sinistri riservati, dal 18,2% del 2010 al 25,3% del 2020. L’indice è influenzato dal ritardo con cui si avviano le cause rispetto all'anno di accadimento dei sinistri, dalla prolungata durata media del contenzioso e dalla presenza di cause legate a sinistri gravi e con lesioni.

Con riferimento al 2020, si osserva che:

  • il numero complessivo delle cause civili pendenti a fine anno è pari a 213.484 (-2,8% rispetto al 2019) di cui le cause penali sono 2.085;
  • la differenza tra le cause civili promosse e chiuse evidenzia un saldo pari a -8.359, con un rallentamento nella eliminazione del contenzioso pendente rispetto agli ultimi due anni (-14.428 nel 2019, -10.476 nel 2018);
  • l’importo a riserva per le cause pendenti è pari a 5 miliardi di euro con un peso del 31% sulla riserva sinistri complessiva dei rami RC Auto e natanti, in tendenziale calo rispetto ai 5,3 miliardi nel 2019, 5,7 nel 2018 e 6,2 nel 2017;
  • il riservato medio per le cause pendenti è pari a 23.337 euro, anch’esso in calo rispetto ai 24.031 euro nel 2019 e 24.580 euro a fine 2018.

Per quanto concerne il contenzioso civile pendente di I grado (203 mila cause):

  • oltre metà del numero di cause totale è riferito a Campania (40,7%, il 26,7% solo nell’area metropolitana di Napoli) e Lazio (13,1%, con il 9,1% a Roma). L’importo a riserva sinistri in causa delle due regioni è pari a 1,7 miliardi, il 39,1% del totale nazionale;
  • a livello nazionale la frequenza delle cause sui sinistri a riserva, in termini di numero, è pari al 24% (20,7% nel 2019), con punte del 52% a Caserta e del 49% a Napoli. Nelle medesime province si registra la maggiore incidenza dei sinistri oggetto di approfondimento per rischio frode, per i quali il ricorso alla causa è un mezzo per contrastare i fenomeni fraudolenti;
  • il numero delle cause tra fine e inizio 2020 si riduce a livello nazionale del -3,7%, con punte a Napoli (-4,8%) e a Roma (-4,4%);
  • l’importo pagato per cause chiuse è pari a 743 milioni di euro, di cui 470 per transazioni (nel 2019 rispettivamente 922 e 545), corrispondenti al 16% del riservato a inizio esercizio e al 6% dei premi lordi RC Auto e natanti. L’importo pagato medio è pari a 9.452 euro;
  • le cause sono chiuse per il 50,8% con transazione, il 19% con soccombenza dell’impresa, il 15,8% con sentenza favorevole alle imprese, il 14,4% con rinuncia agli atti di giudizio (prevalentemente frutto di attività antifrode delle imprese);
  • il numero di cause chiuse con transazione va da un minimo del 37,5% della Valle d’Aosta a un massimo del 54,8% della Campania;
  • la velocità di eliminazione del contenzioso raggiunge in numero il 31,3% (35,4% nel 2019) e in importo il 14,4% (16,5% nel 2019);
  • l’importo a riserva per cause chiuse con transazione o soccombenza della compagnia ancora da pagare è pari a 149 milioni di euro (187 nel 2019, 292 nel 2018 e 516 nel 2017);
  • le cause pendenti segnano un picco (pari ad un quinto del totale) per i sinistri accaduti nel 2018, in corrispondenza del termine prescrizionale di due anni. Il 29% delle nuove cause è relativo a sinistri 2017 e precedenti, evidenziando una lenta formazione del contenzioso;
  • le cause ultra-quinquennali (2015 e precedenti) sono il 29% del numero di cause totali e il 50% per importo, evidenziando una lenta eliminazione del contenzioso pendente.

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