L’IVASS – Istituto per la Vigilanza per le assicurazioni, ha pubblicato il Bollettino IVASS sulla distribuzione regionale e provinciale dei premi lordi contabilizzati nel 2019.
Il Bollettino IVASS si riferisce ai premi lordi contabilizzati del lavoro diretto italiano realizzati nel 2018 e 2019 dalle Imprese vigilate IVASS, ossia dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE) sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’IVASS.
Bollettino IVASS: in sintesi
I dati riferiti al 2019 confermano la concentrazione della raccolta assicurativa italiana nel Centro-Nord (81% del totale); il Nord realizza da solo il 61,8%.
Bollettino IVASS: settore vita
La raccolta - oltre 106 miliardi di euro (considerando anche le Direzioni generali) - aumenta del +3,9% rispetto al 2018; tale aumento proviene dalle aree del Nord Italia (+7,1%) e in misura ridotta del Sud e delle Isole, mentre dal Centro Italia vengono raccolti meno premi rispetto al 2018 (-2,7%).
Nel 2019 le 41 province con spesa pro capite superiore al valore medio nazionale (1.756 euro) sono nel Centro-Nord (35 nel Nord Italia e 6 nel Centro) e raccolgono il 61,3% dei premi complessivi attribuibili alle aree geografiche del paese.
I valori più elevati (oltre i 2.400 euro pro capite) sono relativi a Trieste, Milano, Parma e Piacenza: a queste quattro province è attribuito quasi il 18% dei premi territoriali complessivi; rimane stabile il numero di province sotto gli 800 euro pro capite: sono 9, tutte localizzate in Calabria e nelle Isole.
La variabilità della spesa pro capite delle province intorno al valore medio nazionale risulta stabile e piuttosto elevata: il CV si attesta a 0,46.
Bollettino IVASS: settore danni
La raccolta (incluse le Direzioni generali) supera i 34 miliardi di euro, ed è in recupero (+3,6%) rispetto al 2018; il Centro-Nord trascina la crescita del settore (+4,0% il Nord Italia, +3,7% il Centro); il territorio del Sud e delle Isole, che manifesta tradizionalmente una minore spesa per la protezione danni, continua a registrare tassi di crescita inferiori rispetto alle aree del Centro-Nord: +3,0% il Sud Italia, +1,3% le Isole.
Nel 2019 le province con spesa pro capite superiore alla media nazionale (568 euro) sono 42: 35 nel Nord Italia (stesso numero del 2018) e 7 nel Centro; la raccolta complessiva del Centro Nord supera il 65% di quella nazionale; le 19 province con valori pro capite oltre 650 euro - prime tra tutte Milano (1.074 euro pro capite), Genova, Treviso, Trento, Bologna e Vercelli - sono localizzate nel Nord Italia, ad eccezione delle due province del Centro: Roma (742 euro) e Firenze (683 euro); le 14 province con spesa pro capite più bassa, fino a 300 euro, sono nel Sud (Calabria, Puglie e Campania) e nelle Isole.
La variabilità territoriale della spesa pro capite nel settore danni attorno al valore medio nazionale, sintetizzata dal CV, risulta inferiore a ramo vita e stabile intorno al valore di 0,32.
Bollettino IVASS: rami r.c. auto e natanti
La raccolta (incluse le Direzioni generali) nel 2019 pari a 13,2 miliardi di euro risulta sostanzialmente stabile (-0,1% rispetto al 2018); questo risultato combina tendenze macro-territoriali differenziate:
- nel Nord Italia la raccolta (il 47,5% del totale) risulta in aumento del +1,0% rispetto al 2018;
- nel resto del Paese si assiste nel corso del 2019 alla contrazione delle Isole (- 2,3%) e alla sostanziale stabilità del Centro-Sud.
Emerge una variabilità della spesa pro capite tra le province italiane significativamente inferiore rispetto all’intero settore danni, effetto dell’obbligatorietà della copertura: delle 107 province, 49 hanno avuto una spesa assicurativa pro capite superiore alla media nazionale (pari a 219 euro) e sono situate in tutte le aree geografiche del Paese (il CV per la spesa pro capite nei rami r.c. auto e natanti è infatti circa la metà di quello misurato per l’intero settore danni).
I valori più elevati - oltre 260 euro - sono rilevati ad Aosta con 388 euro pro capite, seguita dalle province di Prato (287 euro), Pistoia (283 euro), Arezzo (282 euro), Ravenna (276 euro), Lucca (269 euro) e poi Bologna, Parma, Grosseto, Firenze e Latina; i valori più bassi (fino a 160) riguardano le province di Sud Sardegna (115 euro), Enna (127 euro), Crotone (144 euro), Caltanissetta (147 euro), Gorizia (149 euro) e poi Barletta-Andria-Trani, Vibo Valentia e Nuoro.
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