Il Cyberbullismo? Lo copre l’assicurazione

Il Cyberbullismo? Lo copre l’assicurazione

Sempre più presente tra le cronache italiane e internazionali il tema del cyberbullismo, un tema delicato e particolare che ha conseguenze sempre più gravi, fino al suicidio.

Il settore assicurativo risponde a questo tema proponendo una polizza contro il Cyberbullismo.

Il Cyberbullismo? Lo copre l’assicurazione

Con il termine Cyberbullismo si intende quelle forme di aggressione, molestia, discriminazione che avvengono nel mondo cyber, ovvero tutte quelle nuove opportunità di comunicazione create da internet, come forum, social, chat, piattaforme di gioco e così via.

Pur mancando la dimensione fisica, il fenomeno non è da sottovalutare: il contesto virtuale e la sensazione di anonimato e impunità che l’uso di strumenti informatici può falsamente creare negli utenti più giovani rappresentano elementi inediti e particolarmente allarmanti.

L'assicurazione CHUBB rivela come, secondo un report interno, negli USA oltre la metà degli adolescenti siano stati vittime di bullismo online e oltre il 25% lo sia stato ripetutamente. Inoltre, più della metà delle vittime non riferisce ai propri genitori quando si verifica il cyberbullismo, anche perché l'80% dei giovani pensa che il bullismo online sia più gestibile rispetto al bullismo di persona.

Il settore assicurativo risponde a questo problema, creando una polizza dedicata proprio al Cyberbullismo: la polizze ha lo scopo di aiutare le vittime a recuperare i costi associati alle spese legali, ai servizi di salute mentale, al tutoraggio per coprire i costi della scuola persa o perfino al cambio di istituto se il bullismo si è rivelato così grave da costringere uno studente a trasferirsi in una nuova scuola.

Tra le prime startup che hanno introdotto questa nuova polizza c’è Waffle, che ha creato un'offerta di protezione informatica che copre il cyberbullismo e altri rischi informatici come il furto di identità o l'estorsione.

Compagnie assicurative come Aig, Axis, Beazley, Chubb, The Hartford, Liberty Mutual Insurance e Travelers si sono unite in un consorzio che ha lanciato CyberAcuView, una società di ricerca e coordinamento “dedicata a migliorare gli sforzi di mitigazione del rischio informatico in tutto il settore assicurativo”. Il consorzio intende sviluppare le migliori pratiche del settore per migliorare la resilienza al rischio informatico oltre che impegnarsi in modo diretto con le autorità di regolamentazione, le forze dell’ordine e le altre agenzie di sicurezza per contrastare il crimine informatico.

E, soprattutto, per predisporre delle polizze cyber specifiche e migliorare l’efficienza del mercato, oltre che analizzare le tendenze del settore per produrre conoscenza e sensibilità sugli attacchi informatici e sulle cause.

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