Indagine IVASS: polizze vita dormienti delle imprese estere

Indagine IVASS: polizze vita dormienti delle imprese estere

L’IVASS ha pubblicato un’indagine sulle polizze vita dormienti delle imprese estere. In questo articolo l'analisi completa, dopo aver condotto tra il 2017 ed il 2019 una indagine sulle compagnie di assicurazione italiane che ha portato a risvegliare complessivamente 248.176 polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari.

 

Indagine IVASS: polizze vita dormienti delle imprese estere

Dopo aver condotto tra il 2017 ed il 2019 una indagine sulle compagnie di assicurazione italiane che ha portato a risvegliare complessivamente 248.176 polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari, IVASS ha svolto un’analoga indagine sulle compagnie di assicurazione europee che operano in Italia in modo da garantire a tutti i cittadini pari tutela, indipendentemente dal fatto che siano assicurati con un’impresa italiana o estera.

L’indagine sulle imprese estere, avviata con lettera al mercato del 25 settembre 2018, ha seguito la medesima metodologia utilizzata per le imprese italiane, con alcune modifiche sia derivate dalla precedente esperienza sia per tenere conto delle specificità delle compagnie estere.

Le polizze vita “dormienti” sono polizze che, per vari motivi, non sono state pagate ai beneficiari e che giacciono presso le imprese di assicurazione. Può trattarsi di polizze per il caso di morte dell’assicurato, della cui esistenza i beneficiari non erano a conoscenza o di polizze c.d. “di risparmio” che, giunte alla scadenza, non sono state riscosse dagli interessati.

L’IVASS è da tempo impegnato a “risvegliare” queste polizze, per far sì che le relative somme siano pagate ai legittimi beneficiari e non finiscano in prescrizione.

L’indagine ha prima analizzato il portafoglio delle compagnie relativamente:

a) alle polizze vita con scadenza contrattuale tra 1° gennaio 2001 e 31 dicembre 2017, evidenziando circa 7,5 milioni di polizze vita a rischio di dormienza, per le quali le compagnie non sono state in grado di affermare con certezza se era intervenuto il decesso dell’assicurato durante la vigenza del contratto ed era quindi sorto il diritto dei beneficiari a riscuotere le somme assicurate;

b) polizze c.d. a vita intera in vigore alla data del 31/12/2018; sono emerse ulteriori polizze a rischio di dormienza:

- 6.123 polizze con età dell’assicurato tra 90 anni e 100 anni (circa 3 miliardi di euro di somme assicurate) e 64 polizze relative ad ultracentenari (circa 17 milioni di euro di somme assicurate);

- 15.029 polizze stipulate da almeno 10 anni e per le quali le imprese non avevano avuto notizie/contatti con l’assicurato nel corso degli ultimi 3 anni (circa 2 miliardi di euro di somme assicurate).

A tal fine l’IVASS ha acquisito dalle compagnie estere 6.388.769 codici fiscali degli assicurati delle polizze a rischio di dormienza e li ha incrociati, grazie all’accordo di cooperazione informatica con l’Agenzia delle Entrate, con i dati sui decessi presenti. L’incrocio ha restituito 186.647 codici fiscali relativi a persone decedute di cui le compagnie non avevano avuto notizia.

L’evidenza di tali decessi è stata restituita da IVASS alle compagnie, chiedendo di svolgere sui 186.647 casi di persone decedute ulteriori indagini, che hanno portato al risveglio di 23.392 polizze dormienti da pagare ai beneficiari per un ammontare di 492.122.741 €.

Restano tuttavia da sciogliere dei nodi legali che hanno impedito, per il momento, di acquisire i dati necessari al completamento dell’indagine dalle imprese di assicurazione con sede in Lussemburgo che operano in libertà di prestazione di servizi (ossia senza una sede stabile in Italia), le quali hanno opposto il segreto professionale previsto dalla normativa locale. Poiché tali imprese hanno emesso una parte significativa delle polizze oggetto di indagine, l’IVASS è impegnato con i competenti organi italiani e lussemburghesi per assicurare tutela anche ai cittadini italiani che hanno sottoscritto polizze con queste imprese.

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