La Relazione annuale sull'attività svolta dall'IVASS- Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni - è stata presentata il 18 giugno, tramite video messaggio del Presidente IVASS, Daniele Franco. Scopri le considerazioni del Presidente, data anche la situazione di emergenza dovuta al COVID-19, ma anche tutta la relazione e i principali numeri delle assicurazioni in Italia nel 2019.
La relazione annuale IVASS anno 2019: le considerazioni del Presidente IVASS
Le considerazioni del Presidente Daniele Franco partono proprio da questi ultimi mesi di emergenza, all'inizio sanitaria, e ora anche economica e sociale:
"La settima Relazione sull’attività dell’IVASS cade in un momento difficile della storia del nostro Paese: la diffusione del virus Covid-19 ha causato moltissime vittime, ha dato inizio a una profonda crisi economica, ha cambiato le abitudini e i comportamenti sociali dei cittadini."
"Anche l’industria assicurativa ne subisce le conseguenze. Nell’immediato, la pandemia ha imposto un rapido cambiamento dell’organizzazione del lavoro; la crisi economica che ne è derivata ha effetti importanti per la stabilità delle imprese e la tutela dei consumatori. In prospettiva, emergono sfide nuove, sia per l’industria che per l’assetto regolamentare. Un’attenta analisi delle lezioni della crisi deve guidarci nell’individuare gli interventi utili a far crescere il ruolo economico e sociale del sistema assicurativo, valorizzando la sua funzione di investitore istituzionale qualificato e la sua capacità di offrire a imprese, famiglie e individui un sistema di protezioni ampio e competitivo."
La tenuta del settore assicurativo: relazione Presidente IVASS
All'inizio del 2019 l'industria assicurativa si presentava in buona salute: la raccolta premi complessiva, pari a oltre 140 miliardi, faceva registrare un incremento di circa 4 punti percentuali rispetto al 2018 e raggiungeva il 7,8% del PIL.
Nel comparto Vita i premi crescevano del 4%: la forte espansione dei prodotti del ramo I – assicurazioni sulla durata della vita umana (9,7%) più che compensava la diminuzione, per il secondo anno consecutivo, di quelli del ramo III – contratti in cui il rischio di investimento è trasferito sugli assicurati (unit linked, -6,6%).
La produzione dei rami danni registrava un aumento del 3,2%. Era trainata dai rami infortuni e malattia (comparto salute) e incendio e altri danni su beni (property), cresciuti rispettivamente del 7,5 e del 4,5%; risultava invece in calo di quasi un punto percentuale la raccolta nel ramo della responsabilità civile degli autoveicoli (“r.c. auto”).
Nel 2019 gli indicatori di redditività e solvibilità registravano miglioramenti. Il ROE risultava di poco superiore al 12%; in forte crescita rispetto al 6,4% del 2018 e superiore anche ai risultati del biennio precedente. L’ammontare dei fondi propri detenuti in media dalle imprese assicurative italiane era pari a circa 2,4 volte il requisito minimo di capitale.
La recessione indotta dalla pandemia ha modificato questo scenario.
La posizione di solvibilità delle compagnie di assicurazione ha registrato a fine marzo una flessione media di 25 punti percentuali rispetto a fine dicembre (dal 235 al 210 per cento). Da metà marzo l’IVASS ha integrato i flussi segnaletici di vigilanza avviando un monitoraggio periodico – settimanale per i principali operatori – della situazione di solvibilità; il monitoraggio è stato di recente esteso anche alla posizione di liquidità.
Data la riduzione degli indici di solvibilità, è stata avviata un'intensa attività di dialogo con le compagnie, seguite da specifici interventi volti a chiedere iniziative di rafforzamento patrimoniale necessarie a ripristinare i livelli di solvibilità fissati come obiettivo: sono stati effettuati interventi nei confronti delle imprese che, nel corso del monitoraggio, hanno evidenziato valori del coefficiente di solvibilità inferiori alla soglia del 130 per cento.
Nel contesto attuale, connotato da elevata volatilità, è fondamentale che i mezzi propri delle imprese rimangano adeguati ai rischi assunti, anche in situazioni di tensione dei mercati.
Già a marzo, in linea con le indicazioni che venivano dalle Autorità di vigilanza a livello europeo, l’IVASS ha raccomandato alle imprese e ai gruppi di adottare estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e nella corresponsione della componente variabile della remunerazione agli esponenti aziendali. Grazie a questa raccomandazione le imprese e i gruppi assicurativi possono contare su ulteriori risorse patrimoniali: non sono stati distribuiti ovvero sono stati rinviati o sospesi dividendi per circa 4,4 miliardi di euro.
La pandemia avrà verosimilmente effetti significativi anche sull’andamento della gestione tecnica delle compagnie, in conseguenza della crescita delle richieste da parte degli assicurati che potrebbe manifestarsi in alcune linee di attività, quali i rimborsi per la cancellazione di viaggi, l’escussione delle garanzie nei rami credito e cauzione, le prestazioni connesse con polizze malattia e assistenza.
Particolare rilevanza assumono i lavori di revisione dell’impianto normativo del regime Solvency II. La revisione dell’impianto di Solvency II, entrato in vigore nel 2016, dovrà necessariamente tenere conto delle mutate condizioni economiche in cui opera il mercato assicurativo europeo, in particolare del regime di persistenti bassi tassi di interesse. Andranno inoltre riviste le aree che non hanno funzionato come ci si attendeva.
Tra queste il margine di rischio nella determinazione delle riserve tecniche (Risk Margin), per non penalizzare le passività più a lungo termine, le misure Long Term Guarantees (LTG), per attenuare la volatilità di breve termine del requisito patrimoniale, e le calibrazioni di alcuni moduli di rischio. Sulla forte e repentina oscillazione del coefficiente di solvibilità nella fase iniziale della recente crisi ha influito l’inadeguato funzionamento del meccanismo di aggiustamento per la volatilità (il volatility adjustment), che abbiamo da tempo e più volte segnalato.
Nonostante infatti i limitati interventi che nel corso del 2019 hanno riguardato i presupposti dello strumento, sono necessarie ulteriori modifiche – su cui L'IVASS sta lavorando in sede europea – che lo rendano più efficace.
Il rinvio a dicembre del 2020 del parere tecnico di EIOPA alla Commissione Europea sul progetto di riforma, per quanto mosso da fattori contingenti, permetterà di valutare la solidità e le ipotesi sottese alla revisione dell’impianto regolamentare anche alla luce degli impatti della pandemia.
Negli ultimi mesi è altresì apparsa evidente l’inadeguatezza degli strumenti previsti nel quadro di Solvency II per fronteggiare con rapidità e incisività le situazioni di emergenza. L’IVASS è favorevole a definire in sede europea, in collaborazione con l’EIOPA, un pacchetto limitato di misure, prontamente attivabili in caso di crisi generalizzata, in grado di mitigare in via transitoria i fattori di volatilità e automatismo insiti nella regolamentazione e per tale via evitare effetti prociclici.
Le norme non bastano per assicurare innovazione, solidità ed efficienza; sono fondamentali, in ciascuna compagnia, chiarezza strategica, forza finanziaria, robusti sistemi di governance.
Particolare rilevanza assume un assetto azionario forte e trasparente, con un’orizzonte di medio-lungo periodo, consapevole dell’esigenza di dotare le compagnie di solidi processi di governo e controllo nonché di consiglieri e manager dotati di adeguate professionalità, attenti all’innovazione, soprattutto tecnologica, e alla sostenibilità degli indirizzi strategici e operativi. Ciò è importante per far crescere le imprese e migliorare l’offerta, in particolare nel segmento delle coperture a favore di individui, famiglie e imprese che presenta nel nostro Paese considerevoli spazi di crescita.
La protezione del consumatore: relazione Presidente IVASS
Il diffondersi della pandemia e gli effetti delle disposizioni di distanziamento sociale hanno fatto emergere nuove e specifiche esigenze di tutela dell’utenza assicurativa, di cui l’IVASS si è fatto carico ricercando un intenso confronto con le compagnie, le associazioni degli intermediari e quelle dei consumatori. Particolarmente utile si è rivelato in questa fase il lavoro del Contact Center, punto di contatto a disposizione dei cittadini per rappresentare direttamente esigenze e difficoltà e per ricevere assistenza.
Sono state adottate misure volte a fronteggiare l’emergenza, cercando il miglior bilanciamento tra le attese dei consumatori e i vincoli operativi e di sicurezza degli operatori assicurativi. È stato richiesto a compagnie e intermediari di informare il pubblico sulle modalità per accedere ai servizi, di facilitarne l’utilizzo e di tenere in massima considerazione le difficoltà dei clienti nell’assolvimento degli obblighi contrattuali.
Nella gestione dei reclami e delle segnalazioni è stata sollecitata la tutela sostanziale dei consumatori, in particolare in presenza di margini di incertezza nell’individuazione dei rischi inclusi o esclusi dai contratti ovvero nelle modalità con cui trattare, nell’ambito delle coperture esistenti, le novità introdotte dalle normative nazionali finalizzate alla gestione della crisi epidemiologica.
La sospensione forzata di attività economiche, i conseguenti riflessi sul reddito e sulle disponibilità liquide dei cittadini, le limitazioni all’uso dei veicoli hanno sollevato diversi ordini di temi sul versante assicurativo:
- alcuni a valenza contingente e immediata, quali il temporaneo mancato godimento delle garanzie previste nel contratto;
- altri con un carattere strutturale e una valenza prospettica, quali la ridotta diffusione delle coperture a protezione del reddito di famiglie e imprese e l’esclusione di alcuni eventi catastrofali, come le pandemie, nelle coperture in essere.
Molte compagnie hanno fornito prime risposte e adottato misure a sostegno della clientela, tra cui: la sospensione o la proroga del pagamento dei premi, il blocco delle azioni di recupero dei premi non pagati e delle franchigie, l’estensione di garanzie, l’offerta di servizi aggiuntivi e più recentemente la restituzione di una parte del premio r.c. auto.
La riduzione forzata della circolazione ha avuto un impatto in termini di riduzione della frequenza dei sinistri, che gli studi dell'IVASS, hanno stimato in circa il 50 per cento, consentendo di quantificare per le compagnie un risparmio medio variabile tra 36 e 41 euro per polizza.
Sono prime stime, effettuate su dati della Banca Dati Sinistri gestita dall’IVASS e riferite al periodo 1° febbraio - 15 maggio 2020, che continueremo ad aggiornare nei prossimi mesi.
Nel 2019 è proseguita la tendenza alla discesa dei prezzi: questi ultimi sono diminuiti del 2,7%, portando la flessione complessiva negli ultimi sei anni a circa il 22%. I prezzi si stanno gradualmente avvicinando ai livelli dei paesi europei simili all’Italia per caratteristiche del mercato; tra il 2012 e il 2018, ultimo dato disponibile nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro. Permangono, tuttavia, aree del Paese in cui l’offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani.
Non è più procrastinabile, afferma il Presidente IVASS, un riordino della normativa del settore, non solo perchè negli ultimi anni è stata oggetto di interventi frequenti e parcellizzati, che ne hanno ridotto l’organicità, ma anche per tenere in considerazione i rilevanti mutamenti intervenuti nella tecnologia e nella stessa mobilità.
In questa fase l’IVASS ha riservato molta attenzione al consolidarsi dei processi di governo e controllo dei prodotti richiesti agli operatori dalla Direttiva sulla Distribuzione Assicurativa (IDD), nonché alla correttezza dei comportamenti in fase di distribuzione. L'impegno dell'IVASS si concentrerà sull’obiettivo di favorire, in sede di collocamento, la comparabilità dei prodotti e la confrontabilità dei costi e, in fase di liquidazione dei sinistri, la corretta applicazione del contratto e il tempestivo risarcimento del danno.
Quanto prima verranno emanati i Regolamenti IVASS che completano l’attuazione della IDD in materia di governo e controllo dei prodotti assicurativi (Product oversight governance – POG) e di requisiti supplementari per la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (Investment based Insurance Products – IBIPs).
In presenza di una ripartizione di competenze tra IVASS e CONSOB in materia di vigilanza sulla distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi, le due Autorità hanno lavorato insieme per garantire parità di trattamento agli operatori e tutela dei sottoscrittori. È stata elaborata una disciplina largamente omogenea che integra la IDD con presìdi e regole mutuate dal quadro della distribuzione dei prodotti finanziari, compatibili con la regolamentazione europea sulla distribuzione di prodotti assicurativi. La collaborazione si sta progressivamente estendendo anche sul fronte dei controlli.
Nonostante le difficoltà di quest’ultimo periodo, le attività propedeutiche all’avvio del nuovo Arbitro assicurativo proseguono. Il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie si andrà ad affiancare a quelli per il settore bancario (ABF) e finanziario (ACF). I fronti aperti sono molteplici:
- quello normativo, attraverso la collaborazione e il confronto con i ministeri competenti per la definizione dell’impianto regolamentare;
- quello tecnologico, volto ad allestire, con il supporto della Banca d’Italia, un sistema informatico e un sito internet che consentano ai consumatori di accedere con facilità all’Arbitro e a questo di interagire in modo snello con ricorrenti, imprese e intermediari;
- quello organizzativo-logistico e non ultimo quello della formazione del personale, selezionato con un apposito concorso.
La lezione del COVID-19: relazione Presidente IVASS
"Dobbiamo oggi partire dalle lezioni della crisi per interrogarci su come il comparto assicurativo possa contribuire, nel sistema economico post-Covid, a una nuova fase di sviluppo. Le leve strategiche da attivare sono varie e coinvolgono istituzioni, mondo imprenditoriale, consumatori. Esse riguardano le regole e i modelli di cooperazione pubblico-privato, la tecnologia, l’offerta produttiva, le reti distributive e la stessa educazione assicurativa."
"In linea con l’impegno della Commissione Europea per il nuovo “green deal”, la revisione di alcuni importanti tasselli del quadro normativo può essere un’utile occasione per meglio definire la natura di lungo termine degli investimenti assicurativi e il loro ruolo nella transizione verso un assetto economico sostenibile anche sotto il profilo ambientale. Le decisioni che verranno prese potranno influire gradualmente sulla destinazione di investimenti che a livello europeo raggiungono circa 11.000 miliardi, quasi 950 dei quali relativi al sistema assicurativo italiano. Proprio in questa fase, in cui è necessario ridisegnare il tessuto economico e industriale, va tenuta in considerazione l’esigenza di muovere verso un’economia innovativa, sostenibile e attenta ai valori ambientali."
"Vanno esplorate nuove vie, in primo luogo la possibilità di individuare forme di cooperazione pubblico-privato nella gestione di quei rischi che possono assumere una connotazione catastrofale, quali quelli derivanti da calamità naturali e da fenomeni pandemici."
L'Insurtech: relazione Presidente IVASS
"L’IVASS segue con attenzione l’impatto dell’innovazione tecnologica sul mercato assicurativo (InsurTech), nell’intento di favorire soluzioni in grado di ampliare e migliorare l’offerta in un quadro di moderne tutele per i consumatori."
A questo fine, l'Istituto promuove le condizioni, anche normative, per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica in campo assicurativo, in un quadro attento a evitare ingiustificate disparità di trattamento tra operatori tradizionali e innovativi e a garantire la protezione dei consumatori. Quest’ultima deve essere efficace anche rispetto alle più sofisticate tecniche di profilazione della clientela basate su algoritmi, del cui corretto utilizzo le imprese sono responsabili.
Non meno importante è l’attenzione che anche in questo ambito l’IVASS riserva alla robustezza e alla sicurezza delle infrastrutture informatiche per gli evidenti legami con gli sviluppi della InsurTech e il governo dei rischi cibernetici.
"In questa prospettiva, oltre a partecipare attivamente alle iniziative europee, tra cui la InsurTech Task Force dell’EIOPA, abbiamo fornito, in stretta cooperazione con Banca d’Italia e CONSOB, il nostro contributo al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la definizione del regolamento della sandbox nazionale per la sperimentazione di modalità innovative di offerta di servizi e prodotti finanziari, bancari e assicurativi. Al fine di facilitare gli operatori digitali, nell’Istituto è attivo un Innovation Hub che di recente abbiamo ulteriormente rafforzato. L’Hub è un punto di contatto per i soggetti interessati a discutere le tematiche legate all’innovazione tecnologica nel settore assicurativo e ai risvolti regolamentari, di vigilanza prudenziale e di condotta di mercato. Progetti sperimentali sono in corso con l’industria, l’accademia e la pubblica amministrazione per l’offerta di polizze totalmente digitali mediante blockchain e smart contracts. Un importante impegno economico e organizzativo è stato profuso per innovare le dotazioni informatiche e le infrastrutture tecnologiche dell’Archivio Integrato Antifrode e della Banca Dati Sinistri; sono servizi che l’IVASS mette a disposizione del mercato, anche grazie al contributo finanziario del Ministero dello Sviluppo Economico."
Offerta dei prodotti e importanza delle reti distributive: relazione Presidente IVASS
"La pandemia può essere un fattore propulsivo dell’innovazione di prodotto. Al di là delle misure a carattere straordinario assunte, è necessario che l’industria assicurativa faccia tesoro delle carenze di protezione emerse, dei cambiamenti nei rischi finanziari e macroeconomici e dell’evoluzione dei rischi operativi, per dare una risposta alle esigenze di risparmio e di protezione della clientela. Alle compagnie chiediamo di definire prodotti chiari in ciò che offrono e non offrono, scevri da eccessive complessità e non impoveriti da cavilli e clausole di esclusione. Lo sviluppo e il radicamento dell’industria assicurativa passa anche per la qualità e l’efficacia delle reti distributive."
L’educazione assicurativa: relazione Presidente IVASS
"Diffondere e divulgare conoscenze e competenze in ambito finanziario e assicurativo è una leva di sviluppo e di inclusione sociale fondamentale soprattutto alla luce dei dati, poco soddisfacenti, recentemente pubblicati nello studio dell’OCSE-PISA, relativi alla conoscenza finanziaria dei nostri giovani. Venti paesi, inclusa l’Italia, hanno partecipato nel 2018 a questa iniziativa. Nel campione, l’Italia si classifica tra il dodicesimo e il tredicesimo posto, con un risultato inferiore alla media delle nazioni OCSE. In sintesi, emerge il quadro allarmante di un Paese in ritardo, con solchi profondi che marcano divari geografici, di genere e di condizione socio-economica."
"La pandemia ha portato all’attenzione del grande pubblico i rischi della sottoassicurazione: l’emersione di bisogni diffusi di protezione deve essere rapidamente accompagnata da un’azione di educazione assicurativa che metta in grado i consumatori di valutare quali prodotti possano rispondere alle proprie specifiche necessità e quali operatori possano legittimamente fornirli."
Il video messaggio del Presidente Daniele Franco, in occasione della settima relazione annuale IVASS sulle attività svolte nel 2019.
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