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Esiste una percentuale minima e massima riguardo la liquidazione di fine mandato?

Esiste una percentuale minima e massima riguardo la liquidazione di fine mandato?

D: Cortese avvocato, volevo chiedere per cortesia se esiste una percentuale minima e massima riguardo la liquidazione di fine mandato e, se l'agente deve obbligatoriamente dare i secondi semestri con il nuovo mandato.
Sono un subagente, è andato in pensione uno dei due agenti, è subentrato un altro agente sono in attesa del rinnovo mandato. Esiste qualche regolamento dove posso leggere e documentarmi in merito?
Grazie infinite.

R: Per rispondere al Suo quesito sarebbe necessario conoscere tutta una serie di elementi e documenti (lettera di nomina). In ogni caso, sul presupposto (da verificare) della effettiva cessazione del rapporto, Le spetterebbero le indennità di cui all'art. 1751 c.c.

Leggi anche la consulenza Come trattare Come calcolare il trattamento di fine mandato per un subagente

"1751. Indennità in caso di cessazione del rapporto.
All'atto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere all'agente un'indennità se ricorrono le seguenti condizioni:
l'agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti;
il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l'agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.
L'indennità non è dovuta:
quando il preponente risolve il contratto per un'inadempienza imputabile all'agente, la quale, per la sua gravità, non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto;
quando l'agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all'agente, quali età, infermità o malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell'attività;
quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l'agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto d'agenzia.
L'importo dell'indennità non può superare una cifra equivalente ad un'indennità annua calcolata sulla base della media annuale delle retribuzioni riscosse dall'agente negli ultimi cinque anni e, se il contratto risale a meno di cinque anni, sulla media del periodo in questione.
La concessione dell'indennità non priva comunque l'agente del diritto all'eventuale risarcimento dei danni.
L'agente decade dal diritto all'indennità prevista dal presente articolo se, nel termine di un anno dallo scioglimento del rapporto, omette di comunicare al preponente l'intenzione di far valere i propri diritti.
Le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dell'agente.
L'indennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dell'agente."

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