Bollettino IVASS: Gestioni Separate 2016-2020

Bollettino IVASS: Gestioni Separate 2016-2020

L’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha pubblicato un bollettino sui dati salienti delle Gestioni Separate 2016-2020.

Scopri l’andamento del settore.

Cosa sono le Gestioni Separate?

Le Gestioni separate costituite dagli attivi connessi alle polizze vita rivalutabili di ramo I e V rappresentano sono tipiche del mercato assicurativo italiano e disciplinate dal Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011.

Le Gestioni separate sono principalmente costituite da valori mobiliari, per la gran parte titoli obbligazionari, rappresentati da titoli di stato italiani ed esteri, da strumenti azionari e da quote di OICR.

Il Provvedimento IVASS n. 68 del 14 febbraio 2018 consente, limitatamente ai nuovi contratti, una nuova metodologia di determinazione del tasso medio di rendimento attraverso l’introduzione, accanto alle Gestioni separate ordinarie, delle Gestioni con Fondo utili. Per queste ultime, pur restando inalterati i criteri di contabilizzazione dei titoli e di attribuzione delle cedole al risultato finanziario, le imprese hanno facoltà di prevedere una ripartizione delle plusvalenze nette da destinare al risultato finanziario fino a una suddivisione massima in otto rate annuali.

Bollettino IVASS: Gestioni Separate 2016-2020

Il Bollettino statistico contiene i dati relativi alle Gestioni separate costituite dalle imprese di assicurazione sulla vita operanti in Italia. Si forniscono informazioni sugli investimenti, sugli accantonamenti delle riserve tecniche, sulle garanzie di rendimento e sulle commissioni applicate.

Tra i principali risultati si evidenzia che:

- tra il 2016 e il 2020 il numero delle Gestioni separate in euro si è ridotto da 286 a 274 e da 16 a 14 quelle in altra valuta. Le Gestioni con Fondo utili, costituite a partire dal 2018, sono 7 nel 2020. Gli attivi sono cresciuti del +21,2% rispetto al 2016 e sono pari a 571 miliardi di euro, a fronte di riserve tecniche per 559 miliardi di euro;

- gli investimenti in titoli di stato e obbligazioni diminuiscono dall’85% del totale degli attivi delle Gestioni separate, rilevato nel 2016, all’81% del 2020. I titoli di stato italiani si sono ridotti dal 51% al 42% e le obbligazioni societarie dal 26% al 24%. Le quote di OICR si incrementano dall’11% al 16%;

- il ricorso a investimenti con giudizio sul merito di credito maggiore del rating BBB cresce per le obbligazioni societarie;

- per quanto riguarda le tipologie di tasso garantito, si riduce la quota del rendimento consolidato annuo, pari al 55% contro il 61% del 2016 e della cedola periodica, al 5% contro il 14%, mentre crescono le polizze con rendimento best-of, dal 24% al 40%;

- la ripartizione delle gestioni per tasso di garanzia segnalano una riduzione della quota (misurata sulle riserve tecniche) con tasso garantito dello 0%, pari nel 2020 al 51,5% dopo il continuo incremento registrato negli ultimi anni (dal 28% del 2016 al 60% del 2019), mentre quelle con tassi garantiti tra 0% e 2% riprendono a crescere raggiungendo il 38% del totale, dopo la forte riduzione registrata nei passati esercizi (dal 55% del 2016 al 29% del 2019);

continua a ridursi il tasso di rendimento medio (3,2% nel 2016). Il tasso di rendimento trattenuto (1%) si mantiene simile agli anni precedenti. Pertanto, il differenziale tra il tasso medio lordo di rendimento e quello trattenuto si attenua dal 2,2% del 2016 all’1,6% del 2020.

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