L'IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni - pubblica il Bollettino statistico sul reporting del Solvency II dei dati raccolti al 30 giugno 2019.
Questo rapporto è un obbligo introdotto dalla Direttiva Solvency II e dal Regolamento Delegato 2015/35.
Bollettino Statistico IVASS - Reporting Solvency II: breve analisi
Se vuoi scoprire brevemente cos'è il Solvency II, guarda la guida creata dall'IVASS.
Ecco una breve analisi del Bollettino Statistico IVASS sul Reporting Solvency II, sui dati raccolti fino al 30 giugno 2019.
La rilevazione effettuata fa riferimento alle imprese nazionali, vigilate dall'IVASS. Sono escluse le rappresentanze in Italia di imprese svizzere, o di rappresentanze di imprese extra-UE, operanti in Italia.
Il Bollettino statistico riporta i dati Solvency II del primo semestre 2019, su bilancio, investimenti, riserve tecniche, requisito patrimoniale di solvibilità, per le imprese nazionale, sia individuali che di gruppo.
Dall'analisi risulta che:
-gli investimenti presentano un incremento della quota di incidenza di titoli di stato dal 51,3% del primo semestre 2018 al 52,7% del primo semestre 2019. L’impiego in titoli di Stato italiani, pari al 42,9%, è leggermente diminuito (43,7% nel 2018) come anche le obbligazioni societarie, passate al 20,2% del 2018 al 20%, mentre le quote di OICVM si incrementano dall’11,6% al 12,2%. Aumentano gli impieghi in titoli di stato e in obbligazioni con rating investment grade;
-le riserve tecniche sono riferite per il 93,3% ai rami vita e per il restante 6,7% ai rami danni. Risultano in crescita del +7,5% quelle del comparto vita e del +0,7% quelle dei rami danni. Nei rami vita, le riserve relative alle polizze index e unit linked (ramo III) sono aumentate del +8,0% mentre quelle with profit (ramo I) del +7,7%. Nei singoli rami danni la variazione negativa riguarda i rami r.c. auto -1,4% e r.c. generale -4,4%; le riserve delle coperture incendio e spese mediche si incrementano, rispettivamente, del +3,5% e del +12,5%;
-il ratio dei fondi propri sul requisito patrimoniale di solvibilità individuale al primo semestre 2019 è pari a 218% (226% a metà 2018). Le imprese che adottano modelli interni presentano un ratio di 233% (249% nel 2018), quelle con standard formula di 218% (216% nel 2018), mentre le imprese con standard formula e USP di 205% (191% nel 2018);
-i fondi propri a copertura del SCR sono quasi interamente costituiti da fondi di migliore qualità. Il peso degli elementi di minore qualità risulta pari all’1%, quota molto inferiore al 15% ammesso dalla normativa;
-la riserva di riconciliazione a giugno 2019 risulta inalterata rispetto al primo semestre 2018. Gli utili attesi sui premi futuri, quasi interamente attribuiti al comparto vita, si incrementano rispetto al precedente semestre passando dal 13,5% al 15,3%.
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