Bollettino Statistico IVASS gestioni separate vita tra il 2014 e 2018

Bollettino Statistico IVASS  gestioni separate vita tra il 2014 e 2018

Il Bollettino pubblicato dall'IVASS riporta i dati salienti sulle gestioni separate vita tra il 2014 e il 2018.

Bollettino IVASS dicembre 2019: nota metodologica

Il presente Bollettino statistico contiene i dati relativi alle Gestioni separate costituite dalle imprese di assicurazione sulla vita collocate nel mercato italiano.

Si forniscono informazioni sugli investimenti, sugli accantonamenti delle riserve tecniche, sulle garanzie di rendimento e sulle commissioni applicate.

Le Gestioni separate costituiscono una fattispecie italiana disciplinata dal Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011, a fronte dell’impiego degli attivi connessi alle polizze vita rivalutabili di ramo I e V. Il termine separate deriva dalla peculiarità di essere costituite da un sottoinsieme degli attivi presenti nel bilancio che vengono sottoposti a regole di contabilizzazione specifiche e diverse da quelle bilancistiche.

Bollettino IVASS gestioni separate: in sintesi

Tra i principali risultati si evidenzia che:

- le Gestioni separate, anche alla luce della progressiva concentrazione delle imprese, si riducono in numero tra il 2014 e il 2018, da 340 a 283 quelle in euro e da 25 a 14 quelle in altra valuta. Le Gestioni con Fondo utili, introdotte nel 2018, sono pari a 5. Gli attivi sono cresciuti del 23% rispetto al 2014 e sono pari a 525 miliardi di euro a fronte di riserve tecniche pari a 517 miliardi di euro;

- gli investimenti in titoli di stato e obbligazioni diminuiscono dall’88% del totale nel 2014 a quasi l’83% nel 2018. I titoli di stato italiani, l’attivo principale scelto dalle Gestioni separate, si sono ridotti dal 59% al 49%. Crescono le obbligazioni societarie, passate dal 23% del 2014 al 25% del 2018. Le quote di OICR si incrementano in modo considerevole crescendo dal 7% del 2014 al 14% del 2018;

- il peso dei titoli di stato con un rating BBB si riduce a vantaggio dei titoli di stato a più elevato giudizio di credito;

- la struttura dei tassi garantiti evidenzia il peso rilevante del rendimento consolidato annuo, pari al 64% contro il 59% del 2014, mentre il rendimento a scadenza e la cedola minima sono pari, rispettivamente, al 14% contro il 25% del 2014 e al 22% contro il 15%;

- la struttura delle riserve tecniche per tasso di garanzia fa rilevare un incremento della quota con tasso garantito pari allo 0% dal 14% del 2014 al 40% del 2018, mentre quella con tassi garantiti compresi tra 0% e 2% si riduce dal 63% del 2014 al 47% del 2018;

- il tasso di rendimento trattenuto dalle imprese si mantiene invariato e oscilla tra l’1 e l’1,1%. L’incidenza del rendimento trattenuto su quello effettivamente realizzato è in costante aumento, dal 28% del 2014 al 33% del 2018.

Scarica il Bollettino IVASS sulle gestioni separate

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