L'IVASS pubblica, sul bollettino Statistico di dicembre, la distribuzione regionale e provinciale dei premi lordi contabilizzati nel 2018.
Distribuzione regionale e provinciale dei premi lordi contabilizzati nel 2018
La presente statistica si riferisce ai premi lordi contabilizzati del lavoro diretto italiano realizzati nel 2017 e 2018 dalle Imprese vigilate IVASS, ossia dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE)1 sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’IVASS.
I premi lordi contabilizzati del lavoro diretto italiano sono attribuiti:
- alla provincia di residenza dell’intermediario nel caso di premi raccolti tramite rete Agenziale/Broker/Consulenti finanziari5 /Sportelli bancari e postali;
- alla provincia di residenza del contraente nel caso di premi raccolti tramite canali telematici (c.d. canali “diretti”, rappresentati dal canale telefonico e Internet);
- alle Direzioni Generali, nel caso di premi del portafoglio diretto relativi ai rischi assunti dalle imprese con sede legale in Italia: o in altri stati dello SEE, in regime di stabilimento e di libertà di prestazione dei servizi; o in stati extra-SEE in regime di libertà di prestazione dei servizi; o non attribuibili a una specifica area geografica.
I dati riferiti al 2018 confermano la concentrazione della raccolta assicurativa italiana nel Centro-Nord (oltre l’80% del totale); il Nord realizza da solo il 60,6%
Nel settore vita:
- La raccolta - oltre 102 miliardi di euro (considerando anche le Direzioni generali) - aumenta del +3,5% rispetto al 2017; tale aumento proviene dalle aree del Centro-Nord (+4,5% nel Centro, +3,9% nel Nord Italia), mentre dal territorio del Sud e delle Isole vengono raccolti meno premi rispetto al 2017: nel Sud -5,4%, nelle Isole -1,3%.
- Nel 2018 le 41 province con spesa pro capite superiore al valore medio nazionale (1.687 euro) sono nel Centro-Nord (32 nel Nord Italia e 9 nel Centro) e raccolgono il 59,9% dei premi complessivi attribuibili alle aree geografiche del paese. I valori più elevati (oltre i 2.400 euro pro capite) sono relativi a Trieste, Milano, Parma e Piacenza: queste quattro province raccolgono oltre il 16% dei premi territoriali; aumentano le province sotto gli 800 euro pro capite: da 7 del 2017 a 9 nel 2018, tutte localizzate in Calabria e nelle Isole. La variabilità della spesa pro capite delle province intorno al valore medio nazionale, sintetizzata dal CV, tende a ridursi negli ultimi anni.
Nel settore danni:
La raccolta complessiva (incluse le Direzioni generali) supera i 33 miliardi di euro, ed è in recupero (+2,4%) rispetto al 2017; il Centro-Nord trascina la crescita del settore (+3,8% il Centro, +3,7% il Nord Italia); il Sud è interessato da un lieve incremento (+0,7%); le Isole registrano l’unico dato negativo (-1,4%).
Nel 2018 le province con spesa pro capite superiore alla media nazionale (547 euro) sono 42: 35 nel Nord Italia (erano 38 del 2017) e 7 nel Centro (la raccolta complessiva del Centro Nord supera il 65% di quella nazionale); le 19 province con valori pro capite oltre 650 euro - prime tra tutte Milano, Genova, Treviso, Vercelli e Aosta - sono localizzate nel Nord Italia, ad eccezione di due province del Centro: Roma (705 euro) e Firenze (680 euro); le 16 province con spesa pro capite più bassa, fino a 300 euro, sono nel Sud e nelle Isole. La variabilità territoriale della spesa pro capite nel settore danni attorno al valore medio nazionale, sintetizzata dal CV, risulta inferiore e più stabile rispetto al settore vita.
In particolare per i rami r.c. auto e natanti:
La raccolta nel 2018 pari a 13,3 miliardi di euro risulta sostanzialmente stabile (+0,1% rispetto al 2017, incluse le Direzioni generali); questo risultato combina diverse tendenze territoriali.
- nel Nord Italia la raccolta (il 47,1% del totale) risulta in aumento del +1,0% rispetto al 2017;
- nel resto del Paese si assiste nel corso del 2018 ad una contrazione: più accentuata nelle Isole (-2,8%) e nel Sud (-1,0%), più lieve nel Centro (-0,3%).
Emerge una variabilità della spesa pro capite tra le province italiane inferiore rispetto 10 all’intero settore danni, effetto dell’obbligatorietà della copertura: delle 107 province esistenti nel 2018, 48 hanno avuto una spesa assicurativa pro capite superiore alla media nazionale (pari a 219 euro) e sono situate in tutte le aree geografiche del Paese (il CV per la spesa pro capite nei rami r.c. auto e natanti è infatti circa la metà di quello misurato per l’intero settore danni).
I valori più elevati - oltre 260 euro - sono rilevati ad Aosta con 413 euro pro capite9 , seguita dalle province di Arezzo (297 euro), Prato (288 euro), Pistoia (274 euro), Firenze (269 euro), Lucca (268 euro), Ravenna (265 euro) e Benevento (262 euro); i valori più bassi (fino a 160) riguardano le province di Sud Sardegna (118 euro), Enna (132 euro), Caltanissetta (145 euro), Crotone (149 euro) e Gorizia (152 euro).




