COVID-19: L'IVASS ripristina la gestione dei reclami e i servizi postali

COVID-19: L'IVASS ripristina la gestione dei reclami e i servizi postali

In un comunicato del 30 giugno 2020, l'IVASS - Istituto di Vigilanza per le assicurazioni - ripristina i termini della gestione dei reclami e la ripresa dei servizi postali.

L'IVASS ripristina i termini della gestione dei reclami e del servizio postale

Durante l'Emergenza COVID-19, L'IVASS ha pubblicato sul suo sito ufficiale due annunci, in data 23 marzo e 03 aprile, in cui consentiva la temporanea dilazione dei termini stabiliti dai Regolamento IVASS n. 24/2008 e 41/2018, in merito ai reclami e alle richieste di informazioni di assicurati e aventi diritto alle prestazioni.

La dilazione dei termini era stata concessa per rispondere alle esigenze legate alle difficoltà operative, durante l'emergenza COVID-19.

L'IVASS, nel comunicato del 30 giugno, ripristina gli ordinari termini previsti per la gestione dei reclami e delle richieste di informazioni che le imprese riceveranno a partire dal prossimo 1° luglio.

Nel comunicato, l'Istituto aggiunge:

"Nel corso della fase critica dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il settore postale, particolarmente esposto al rischio di contagio per via dell’elevata concentrazione di forza lavoro e del contatto diretto con la clientela finale, è stato interessato dall’adozione di alcune misure straordinarie volte a contenere il rischio, pur garantendo l’erogazione dei servizi postali essenziali.

 

L’Istituto, lo scorso 3 aprile, raccogliendo una specifica richiesta di intervento avanzata dall’AGCOM che evidenziava problematiche operative e gestionali del servizio postale, ha chiesto alle imprese di privilegiare l’utilizzo della posta elettronica e dei mezzi telematici di comunicazione per l’invio delle comunicazioni alla clientela, riservando il ricorso al servizio postale soltanto ai casi in cui ciò sia strettamente indispensabile.

 
L’AGCOM ha recentemente segnalato che è venuta meno la condizione di criticità a suo tempo rappresentata e che la situazione dei servizi postali è tornata alla normalità.
Venuta meno la situazione di anomalia nelle comunicazioni, le imprese sono comunque invitate a garantire la qualità dei servizi offrendo agli utenti la scelta tra le modalità comunicative che questi ritengano più aderenti ai loro interessi."

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