Lettera al mercato: IVASS richiede le autovalutazioni rischi riciclaggio e finanziamento al terrorismo

Lettera al mercato: IVASS richiede le autovalutazioni rischi riciclaggio e finanziamento al terrorismo

L'IVASS pubblica due lettere al mercato per richiedere i dati necessari all'attività di vigilanza dell'Istituto. Nelle due lettere si richiedono non solo i dati dell'esercizio 2018, ma anche le autovalutazioni di rischio riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Nell'articolo che segue, tutte le informazioni per partecipare alla raccolta dati richiesta dall'IVASS -Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

L'IVASS e la lettere al mercato: prima lettera del 19/06/2019

Nella prima lettera al mercato pubblicata dall'IVASS nel 19 giugno 2019, è richiesta la raccolta dei dati alle imprese estere che operano in Italia nei rami vita, in libera prestazione di servizi, da comunicare entro il 30/09/2019.

Le informazioni riferite all'esercizio 2018, devono essere standardizzate come richiesto dalla sezion V - Scomposizione per singolo Intermediario Assicurativo concernente i premi lordi contabilizzati nel 2018.

L'IVASS, con la lettera del 02 ottobre 2018 (prot. N° 0220061/18), richiede, alle imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato membro dello Spazio Economico Europeo, informazioni sull'attività assicurativa svolta in Italia nei rami Vita in regime di libera prestazione di servizi nell’esercizio 2017, per la valutazione in merito al rischio di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo.

Le imprese hanno l'obbligo di inoltrare le informazioni entro il 30 settembre 2019.

Ecco quali sono le procedure.

Un foglio elettronico compilato con le informazioni riferite all’esercizio 2018 descritte nell’allegato (sezione V “Intermediari”) e una lettera di trasmissione (e ogni eventuale altra comunicazione in merito) sottoscritta da chi ha i poteri di rappresentanza dell’impresa.

Il foglio elettronico può essere scaricato alla pagina “Lettere al Mercato” https://www.ivass.it/normativa/nazionale/secondaria-ivass/lettere/index.html nella sezione “allegati”.

Le imprese che operano in Italia nei rami Vita esclusivamente in regime di libera prestazione di servizi inviano le informazioni in allegato a specifico messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Quelle sprovviste di PEC possono inviare la documentazione all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le imprese che operano in Italia nei rami Vita anche in regime di stabilimento potranno trasmettere i dati anche tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata della Rappresentanza generale in Italia, specificando che il messaggio si riferisce all’attività svolta in regime di libera prestazione di servizi.

IVASS e la lettera al mercato: seconda lettera del 19/06/2019

L'IVASS con la pubblicazione di questa lettera, datata il 19/06/2019, richiede alle imprese e rappresentanze che operano in Italia nei rami Vita di comunicare le informazioni riferite all'esercizio 2018. L'IVASS richiede, inoltre, di aggiornare e comuniciare la propria autovalutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, solo se il profilo di rischio è significativamente variato, rispetto alle informazioni riferite nel 2017.

L'IVASS, con la pubblicazione della lettera del 02 ottobre 2018 (prot. N° 0220060/18), richiede alle imprese di assicurazione operanti nei rami vita, di effettuare per la seconda volta un’autovalutazione - riferita all’esercizio 2017 - dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo cui sono esposte sulla base della metodologia appositamente definita. Con riferimento all’esercizio 2018 le imprese sono tenute a trasmettere a questo Istituto le informazioni contenute nelle sezioni da I a V dell’accluso foglio elettronico.

Nell’occasione l’IVASS ha richiesto di inviare un insieme di informazioni, strutturate in 6 sezioni (modello organizzativo, premi, prestazioni liquidate, gestione e controllo, intermediari, esito autovalutazione).

Tali dati, insieme all’autovalutazione, costituiscono la base informativa tramite cui l’Istituto ha costruito una serie di indicatori per determinare la rischiosità delle imprese. La classificazione così ottenuta concorre ad indirizzare l’azione di vigilanza secondo un approccio fondato sul rischio.  Le istruzioni per la compilazione sono riportate nell’allegato 1, che illustra pure le variazioni apportate rispetto all’anno scorso.

Tenuto conto che nella sezione VI confluiscono gli esiti dell’autovalutazione rimessa alle imprese, le stesse possono:

- compilare una nuova sezione VI, sottoponendo all’organo amministrativo l’aggiornamento della relazione annuale della funzione antiriciclaggio in cui devono confluire, in apposito capitolo, gli esiti della nuova autovalutazione;

- limitarsi a riprodurre la sezione VI trasmessa nel 2018 (confermandone esplicitamente la validità nella lettera di trasmissione), laddove ritengano che il profilo di rischio dell’impresa non sia significativamente variato rispetto al precedente esercizio.

Il gruppo impresa che non appartiene a questi gruppi devono trasmettere all'indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le seguenti informazioni:

- le nuove sezioni da I a V e la sezione VI del precedente esercizio (in caso di conferma del profilo di rischio) entro il 30 settembre 2019; 0 Pag. 2/8 41053/19

- una nuova sezione VI, entro il 31 ottobre 2019, solo nel caso di una variazione del profilo di rischio.

Nel caso di gruppi assicurativi, la capogruppo è tenuta a inviare un foglio elettronico con i dati riferiti al gruppo assicurativo e uno per ogni singola compagnia.

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