Un Documento in consultazione IVASS contiene lo schema di un provvedimento da emanarsi che viene sottoposto
alle considerazioni degli esperti del mercato assicurativo prima della sua emanazione definitiva, che puoi trovare qui

Una volta trascorso il periodo di consultazione pubblica, la fase di consultazione viene chiusa e il documento prende il nome di ‘Esiti pubblica consultazione’, visibile sul sito IVASS insieme ai commenti degli operatori e alle corrispondenti valutazioni IVASS a riguardo.

IVASS pubblica consultazione: Documento n.2/2019

IVASS pubblica consultazione: Documento n.2/2019

Qui di seguito, un'analisi del documento n.2/2019, in merito all'avvio della Pubblica Consultazione avviata dall'IVASS e da CONSOB. In generale, la questione riguarda il recepimento della nuova Direttiva europea in materia assicurativa, la IDD Insurance Distribution Directive. Qui di seguito gli ambiti di modifica proposti dal documento consultazione n.2/2019, riservato agli Intermediari Assicurativi.

Documento consultazione n.2/2019: quali sono gli ambiti di modifiche o integrazioni?

La direttiva europea n. 2016/97 del 20 gennaio 2016, recepita in Italia con il decreto legislativo n.68 del 21 maggio 2018 sulla distribuzione assicurativa (Insurance Distribution Directive, di seguito “IDD”), ha apportato modifiche e integrazioni al Codice delle Assicurazioni Private (CAP), al Testo Unico della Finanza (TUF).

Generalmente chiamato IDD, il decreto ha previsto requisiti supplementari per la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (di seguito “IBIPs”).

Il documento di consultazione n.2/2019 descrive le modifiche ai Regolamenti n. 38/2018 - 40/2018 e 41/2018, con le quali si introducono disposizioni in materia di distribuzione di prodotti di investimento assicurativi, nonché le ulteriori modifiche che si rendono conseguentemente necessarie per coordinamento e allineamento della disciplina rilevante per tutti i canali distributivi e per tutti i prodotti assicurativi.

Lo schema di Provvedimento proposto alla consultazione, apporta inoltre modifiche e integrazioni ai Regolamenti nn. 23/2008 e 24/2008 non strettamente connessi alla disciplina in materia di distribuzione di IBIPs, ma la cui esigenza emendativa è stata segnalata dal mercato o emersa dall’analisi regolamentare.

L'obiettivo dello schema di Provvedimento IVASS è di razionalizzare e semplificare gli obblighi a carico degli operatori e accrescere il livello di tutela dei contraenti.

Struttura schema Provvedimento IVASS

Il Provvedimento, composto da 7 articoli e 6 Allegati, disciplina cinque aree, rispettivamente dedicate all’introduzione di modifiche ai Regolamenti appena citati.

Articolo 1 del Provvedimento IVASS, apporta modifiche al Regolamento n. 23 del 2008, in particolare una modifica all'articolo 5 che disciplina il contenuto del preventivo gratuito personalizzato rilasciato dalle imprese presso i punti vendita. Nel comma 3 dell'articolo 5 è inserito la nuova lettera a-bis con cui è previsto l’obbligo per le imprese di assicurazione aventi sede legale in un altro Stato membro dello Spazio Economico Europeo, abilitate in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, di indicare nel preventivo la propria adesione o meno al sistema di risarcimento diretto di cui all’articolo 149 e 150 del CAP (c.d. CARD), specificando che in caso di mancata adesione l’assicurato non potrà rivolgersi per il risarcimento del danno alla propria impresa di assicurazione ma dovrà necessariamente rivolgersi all’impresa di assicurazione del danneggiante.

Articolo 2 del Provvedimento IVASS, apporta modifiche al Regolamento n. 24 del 2008, sulla gestione dei reclami. Si obbliga le imprese comunitare abilitate ad operare in regimenti di stabilimento di pubblicare il rendiconto sull'attività di gestione dei reclami. Inoltre, si introduce un nuovo obbligo, per cui è necessario comunicare all'impresa preponente i reclami ricevuti da parte degli Intermediari iscritti nella sezione D del RUI e la conseguente integrazione di contenuto della relazione di cui all’articolo 9, comma 3 Reg. n. 24/2018. L'obbligo nasce dalla volontà di consentire un monitoraggio più efficace dell’attività degli iscritti nella sezione D del RUI e principalmente di quelli afferenti al canale bancario. Al fine di coordinare compiutamente la disciplina della gestione dei reclami da parte delle imprese e degli intermediari assicurativi con il rinnovato framework regolamentare, viene integrato l’articolo 4, comma 2, lettera b), del Regolamento n. 24 – che indica l’area dei reclami esclusi dalla competenza dell’Istituto – con il riferimento alla “corretta compilazione del KID”. Sono inoltre aggiornati i riferimenti alla nota informativa (articolo 10 Reg. n. 24/2008) e all’Allegato 4 (articolo 10-decies, comma 1 Reg. n. 24/2008), in quanto non più attuali.

Articolo 3 del Provvedimento IVASS, apporta modifiche al Regolamento n. 38 del 2018, in merito alla verifica della conformità. L'articolo 3 è stato integrato con il comma 2, dell'articolo 33, prevedendo che nell’identificazione e valutazione del rischio di non conformità alle norme l’impresa ponga attenzione al rispetto anche delle norme relative al processo di governo e controllo dei prodotti assicurativi.

Articolo 4 del Provvedimento IVASS, apporta modifiche al Regolamento n. 40/2018. L'idea è di razionalizzare e semplificare gli obblighi a carico degli operatori; introdurre nuove regole di comportamentali per la distribuzione IBIPs per gli Intermediari seizone A e B del RUI e relativi collaboratori sezione E, dagli dagli iscritti nella sezione C e dalle imprese di assicurazione e relativi dipendenti; fortificare la tutela del consumatore.

Articolo 5 del Provvedimento IVASS, apporta modifiche al al Regolamento n. 41/2018. L'articolo 25 è stato modificato, in coerenza con il con il contenuto dell’articolo 121-sexies, comma 2, del CAP, relativo all’estratto conto annuale dei contratti aventi ad oggetto i prodotti d’investimento assicurativi: viene esteso a tutti i prodotti IBIPs quanto già previsto per i contratti unit linked, per i quali l’impresa fornisce annualmente ai contraenti una 10 rendicontazione analitica dei costi e delle spese, inclusi i costi della distribuzione. Viene inserito l'obbligo, per l'impresa, di raccogliere tutte le informazioni necessarie da fornire al cliente, dall'intermediario distributore. Sono stati modificati l'articolo 15 e l'articolo 21 al fine di allineare l’ordine delle sezioni riportate nel Dip aggiuntivo Vita e nel Dip aggiuntivo IBIP con quanto previsto dall’Allegato 2 e dall’Allegato 4 al Regolamento, riportanti, rispettivamente, la struttura del Dip aggiuntivo Vita e del Dip aggiuntivo IBIP. Vengono modificati, infine, due allegati: - il DIP aggiuntivo IBIP, le modifiche interessano la sezione “reclami”, che tiene ora più compiutamente conto del riparto di competenze IVASS/Consob. - il DIP aggiuntivo R.C. auto, in cui andrà ora indicato l’eventuale mancata adesione dell’impresa di assicurazione al sistema di risarcimento diretto di cui agli articoli 149 e 150 del CAP (c.d. CARD), con la specificazione che in tal caso l’assicurato non potrà rivolgersi per il risarcimento del danno direttamente alla propria impresa di assicurazione ma dovrà rivolgersi all’impresa di assicurazione del danneggiato.

Schema Provvedimento IVASS: modifiche al Regolamento IVASS 40/2018

Lo schema Provvedimento IVASS apporterà diverse modifiche al Regolamento IVASS 40/2018.

Formazione e Aggiornamento Professionale IVASS

La riforma delle disposizioni su questo tema, parte dal raggiungimento di un duplice scopo:

-favorire un innalzamento degli standard professionali degli intermediari assicurativi;

-promuovere l’armonizzazione della disciplina dei requisiti professionali nel settore assicurativo e finanziario, avviando, nel contempo, un processo di razionalizzazione e semplificazione degli oneri formativi previsti per i soggetti operanti nei due settori.

Data la complessità dei prodotti e degli obblighi annessi, si richiede che gli addetti all’attività di intermediazione assicurativa operanti all’interno o all’esterno dei locali degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, D o F del Registro e i dipendenti delle imprese di assicurazione debbano possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, analogamente a quanto già previsto per gli intermediari di primo livello, una modifica che avvicina il mondo assicurativo a quello finanziario.

Una specifica norma transitoria (art. 5) disciplina la graduale entrata in vigore della disposizione, facendo salvo il requisito di professionalità maturato da coloro che già svolgono l’attività alla data di entrata in vigore del regolamento. 

Viene introdotta una disposizione (art. 89-bis) che consente il mutuo riconoscimento delle ore di formazione e di aggiornamento professionale.

Informativa precontrattuale (Articolo 56)

Si propone una riformulazione dell'articolo 56 del Regolamento 40/2018, in merito all'informativa precontrattuale, dato il nuovo approccio adottato dalla distribuzione bancaria – in cui la gran parte delle informazioni precontrattuali sono fornite all'instaurarsi del rapporto in sede di sottoscrizione del contratto quadro di consulenza. gli allegati 3 e 4 ora denominati rispettivamente, “Informativa sul distributore” e “Informazioni sul prodotto assicurativo non-IBIP”, nonché inseriti gli Allegati 4-bis “Informazioni sul prodotto d’investimento assicurativo” e 4-ter “Elenco delle regole di comportamento del distributore”, mirano a modificare i contenuti e rendere le informazioni più semplice e omogenee:

1. informazioni di natura “statica” (ora riportate nell’Allegato 3), che non cambiano per effetto della stipula di diversi contratti di assicurazione con lo stesso contraente;

2. informazioni di natura “dinamica” (ora riportate nel nuovo Allegato 4 “Informazioni sul prodotto assicurativo non-IBIP” e nell’Allegato 4-bis recante “Informazioni sul prodotto d’investimento assicurativo”), si tratta di informazioni che variano per ogni singolo contratto sottoscritto.

Le modifiche mirano a razionalizzare le modalità di consegna della documentazione precontrattuale mediante:

1. l’introduzione dell’obbligo di consegna dell’Allegato 3 soltanto in occasione della sottoscrizione del primo contratto e/o proposta contrattuale. Restano fermi i previgenti obblighi di affissione nei locali dell’intermediario e di pubblicazione sul suo sito internet, ove esistente;

2. la sostituzione dell’informativa precontrattuale con appositi elenchi resi noti al contraente tramite affissione nei locali ovvero pubblicazione sul sito dell’intermediario (elenco dei rapporti di libera collaborazione, elenco dei collaboratori, elenco recante la denominazione della o delle imprese di assicurazione con le quali l’intermediario ha o potrebbe avere rapporti d’affari, elenco degli obblighi di comportamento, quest’ultimo consegnato su supporto cartaceo nel caso di offerta fuori sede o nel caso in cui la fase precontrattuale si svolga mediante tecniche di comunicazione a distanza.

 

Valutazione delle richieste ed esigenze del contraente (Articolo 58)

E' stato inserito un nuovo comma all'articolo 58, il 4 bis, che descrive la consegna di un’apposita dichiarazione, sottoscritta dal contraente e dal distributore, in cui quest’ultimo attesta che il prodotto assicurativo risponde alle esigenze e alle richieste del contraente specificandone i motivi. Sono stati eliminati i commi 5 e 6 che prevedevano una possibile vendita del prodotto assicurativo, anche se non rispondeva alle esigenze del cliente. 

Vendita abbinata (Articolo 59-bis)

L'articolo 59-bis è stato inserito per incasellare le informazioni supplementari da nel caso di vendita di prodotti assicurativi abbinata a un prodotto/servizio accessorio diverso da un’assicurazione. Le informazioni concernono i costi associati all’acquisto del pacchetto e dei suoi componenti, anche sotto forma di stima se non è possibile computarli effettivamente, e le informazioni chiave relative alle caratteristiche e ai rischi non legati ai prezzi, al fine di porre il contraente nella condizione di addivenire ad una scelta avveduta.

Conservazione della documentazione (Articolo 67)

L'articolo 67 obbliga i distributori a conservare la documentazione. L'articolo è stato modificato, al fine di chiarire che i distributori conservano tale documentazione per tutta la durata del rapporto assicurativo ovvero fino ad un altro termine maggiore previsto dalla legge e, in ogni caso, per almeno cinque anni. Le disposizioni vengono integrate, al fine di indicare la conservazione anche la documentazione relativa al prodotto e al processo di approvazione del prodotto ricevuta dalle imprese e dagli intermediari che realizzano prodotti assicurativi.

Registrazione delle conversazioni telefoniche e delle comunicazioni elettroniche (Articolo 67-bis)

Il Provvedimento IVASS introduce un nuovo articolo, il 67-bis, in merito alla registrazione delle conversazioni telefoniche e delle comunicazioni elettroniche. L'articolo stabilisce che, i distributori che effettuano le loro vendite tramite questi mezzi, devono conservare la registrazione delle conversazioni telefoniche o delle comunicazioni elettroniche riguardanti tali contratti, anche nel caso in cui esse non abbiano condotto all’effettiva conclusione dei contratti stessi. Per adempiere a questo obbligo, i distributtori devono adottotare tutte le misure ragionevoli per registrare le comunicazione e adoperare apparecchiature elettroniche nonché per impedire che i dipendenti, gli addetti e i collaboratori effettuino, trasmettano o ricevano su apparecchiature private conversazioni telefoniche e comunicazioni elettroniche che non siano in grado di registrare o copiare. Prima di poter passare alla registrazione, i distributori devono avvisare il cliente.

Regole di comportamento per la distribuzione dei prodotti d’investimento assicurativi (Capo II-bis)

L’articolo 68 bis individua le norme previste per la distribuzione dei prodotti non-IBIPs applicabili anche ai prodotti IBIPs quando sono distribuiti dai distributori soggetti alla vigilanza IVASS. L'articolo riporta una sorta di accordo, per cui si stabilisce che il KID e i DIP aggiuntivi, sono sufficienti ad integrare l’osservanza dei primi, purché le informazioni fornite siano complete.

L’articolo 68-sexies individua le condizioni generali in presenza delle quali, in relazione all’attività di distribuzione di prodotti d’investimento assicurativi, gli intermediari e le imprese di assicurazione possono pagare o percepire incentivi (compensi o commissioni oppure benefici non monetari forniti o ricevuti a o da qualsiasi soggetto diverso dal cliente o da una persona che agisca per conto del cliente).

L’articolo 68-septies stabilisce le condizioni di ammissibilità degli incentivi e che un incentivo è inammissibile qualora la prestazione dei servizi al cliente sia distorta o negativamente influenzata a causa del dello stesso.

L’articolo 68-octies disciplina la percepibilità di incentivi nel caso di fornitura da parte degli intermediari della consulenza su base indipendente.

In particolare è prevista la vendita in regime di consulenza obbligatoria per i prodotti IBIPs diversi da quelli non complessi ai sensi del Regolamento Delegato (UE) 2017/2359, ovvero i prodotti IBIPs che garantiscono il recupero dei premi versati al netto dei costi legittimi (art. 68-duodecies).

Lo schema di Provvedimento IVASS appena descritto è oggetto di consultazione pubblica, avviato da IVASS e CONSOB, per cercare di raccogliere l'opinione degli operatori assicurativi e finaziari. Clicca qui per maggiori informazioni 

La consultazione chiude il 31 ottobre 2019. 

I contributi devono essere trasmessi all’IVASS per le modifiche dei Regolamenti nn. 23 e 24 del 2008 e nn. 38, 40 e 41 del 2018 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e per l’adozione del nuovo Regolamento POG (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e a Consob tramite il SIPE (Sistema integrato per l’esterno) oppure per posta (Consob, Via G.B.Martini, 3 – 00198 Roma) relativamente alle modifiche del Regolamento Intermediari.

  

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