Arbitro Assicurativo: al via la fase operativa

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L’Arbitro Assicurativo entra ufficialmente nella sua fase attuativa con la pubblicazione delle Disposizioni Tecniche da parte di IVASS, avvenuta il 23 maggio 2025.

Perché nasce l’Arbitro Assicurativo?

Con il decreto ministeriale del 6 novembre 2024, n. 215, e le successive Disposizioni Attuative IVASS, prende forma un nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie nel settore assicurativo.

Si tratta di una figura chiave, pensata per rafforzare la tutela del consumatore e completare il quadro normativo europeo.

L’Arbitro Assicurativo si inserisce infatti in linea con:

  • L’art. 15 della Direttiva IDD 2016/97/UE sulla distribuzione assicurativa;
  • La Direttiva ADR 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie;
  • Il Codice del Consumo italiano (art. 143 e Titolo II-bis, Parte V).

Si tratta di un passaggio strategico che rafforza la fiducia dei consumatori nei confronti del settore assicurativo, offrendo una via più rapida, economica ed efficace per dirimere i contenziosi con compagnie e Intermediari.

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L’Arbitro Assicurativo si affianca alla gestione reclami svolta da IVASS, ma si concentra esclusivamente sugli aspetti di tutela individuale del cliente, lasciando all’IVASS eventuali profili sanzionatori o di vigilanza.

Come funziona il ricorso all’Arbitro Assicurativo?

Il ricorso può essere presentato direttamente dal cliente, senza obbligo di assistenza legale, tramite il portale dedicato, a seguito di un reclamo non accolto o ignorato da parte di un’impresa o di un Intermediario.

Procedura in sintesi:

  • Il cliente presenta un reclamo all’impresa o all’Intermediario;
  • In caso di mancata risposta entro 45 giorni o risposta insoddisfacente, può presentare ricorso all’Arbitro entro 12 mesi;
  • Il ricorso avviene tramite portale telematico;
  • Il collegio dell’Arbitro decide entro 90 giorni (prorogabili una sola volta).

Cosa succede in caso di inosservanza?

Le decisioni non sono vincolanti, ma l’Impresa o l’Intermediario che non vi si conforma è soggetto a una sanzione reputazionale: l’inadempimento viene pubblicato per 5 anni sul sito dell’Arbitro e per almeno 6 mesi sul sito o nei locali dell’Intermediario inadempiente.

In caso di mancata comunicazione dell’esecuzione entro 30 giorni, l’IVASS annota pubblicamente la mancata risposta.

Chi deve aderire all’Arbitro Assicurativo

L’adesione è automatica e obbligatoria per:

  • Le imprese assicurative con sede legale o stabile organizzazione in Italia;
  • Tutti gli intermediari iscritti al RUI (A, B, C, D, E, F).

Le imprese estere operanti in Italia in libera prestazione di servizi possono optare per un sistema FIN-NET equivalente nel proprio paese d’origine, previa comunicazione all’IVASS entro il 30 luglio 2025.

Ogni aderente deve nominare un referente e indicare i mezzi di comunicazione con l’Arbitro (es. PEC).

Gli adempimenti per imprese e Intermediari

Tutti i soggetti aderenti devono comunicare all’IVASS entro il 30 luglio 2025:

  • Il nominativo del referente per la gestione dei ricorsi;
  • I mezzi di comunicazione elettronici (PEC, REM, PEO);
  • Informare la clientela sulla possibilità di ricorso all’Arbitro Assicurativo;
  • Gestire il contraddittorio anche nei casi di collaborazioni orizzontali, subagenzia o multi-controversia.

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Chi decide e come

Il collegio arbitrale è composto da membri nominati:

  • Dall’ IVASS – i membri tecnici;
  • Dalle associazioni di categoria degli Intermediari;
  • Dalle associazioni rappresentative degli utenti.

Requisiti previsti:

  • Onorabilità, professionalità e indipendenza;
  • Assenza di conflitti d’interesse;
  • Pubblicazione dei compensi sul sito IVASS.

Il collegio ha tempo 90 giorni (più 90 solo in casi complessi) per assumere la decisione.

Il ruolo della segreteria tecnica

La segreteria tecnica dell’Arbitro Assicurativo cura:

  • La ricezione e gestione dei ricorsi;
  • La calendarizzazione delle riunioni;
  • La redazione dei verbali;
  • La pubblicazione delle decisioni;
  • La comunicazione pubblica delle inadempienze;
  • L’informativa annuale sull’attività dell’Arbitro

Scadenze chiave per gli Intermediari

Con l’avvio della fase attuativa dell’Arbitro Assicurativo, anche gli Intermediari sono chiamati a rispettare precisi adempimenti entro scadenze definite.

Entro il 30 luglio 2025, tutti gli Intermediari Assicurativi (compresi quelli operanti in libera prestazione di servizi) devono comunicare all’IVASS:

  • Il nominativo del referente incaricato della gestione dei ricorsi;
  • I canali di comunicazione elettronici da utilizzare per l’interlocuzione con l’Arbitro (es. PEC, REM, PEO);
  • L’eventuale adesione a un diverso sistema ADR aderente alla rete FIN-NET (per i soggetti esteri in LPS).

Entro il 9 ottobre 2025, l’Arbitro Assicurativo sarà pienamente operativo, come previsto dal calendario pubblicato da IVASS.

Da quel momento, il nuovo sistema entrerà in funzione a tutti gli effetti e potrà essere attivato dai clienti per la risoluzione delle controversie.

Link per accedere all'Arbitro Assicurativo

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