TAR accoglie il ricorso: gli Intermediari sono di nuovo liberi

TAR accoglie il ricorso: gli Intermediari sono di nuovo liberi

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TAR) accoglie il ricorso dell’Associazione di categoria degli Agenti di Assicurazione, annullando alcuni degli obblighi che erano stati imposti a carico degli Intermediari Assicurativi, con il Provvedimento IVASS n°97 del 04 agosto 2020, entrato in vigore il 31 marzo 2021.
Gli Intermediari, ora, sono di nuovo liberi di scegliere con chi stipulare accordi di collaborazione, senza obblighi di pubblicità verso le imprese di assicurazione di cui distribuiscono i prodotti, e non solo.

Sciolti gli obblighi di comunicazione degli Intermediari: lo dice il TAR

Nei giorni scorsi, infatti, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione -SNA-, ha avuto risposta affermativa riguardo al ricorso presentato al TAR, in merito alla legittimità o meno degli oneri imposti agli Intermediari Assicurativi, dal nuovo Provvedimento IVASS 97/2020, in particolare per quanto riguarda gli articoli 42, 56 e 58 del regolamento IVASS n.40/2018, così come modificati dal Provvedimento n.97/2000.

Questi gli obblighi imposti dalla normativa IVASS:

  • l’obbligo di comunicazione alle Imprese di Assicurazione delle Collaborazioni orizzontali, ovvero fra intermediari principali iscritti in sezione A, B o D del RUI;
  • l’obbligo di consegna, da parte dell’intermediario assicurativo, prima della stipula del contratto con il cliente, della dichiarazione di coerenza e appropriatezza della polizza alle sue esigenze assicurative e/o previdenziali.

Il TAR ha riconosciuto che questi nuovi obblighi hanno un effetto di restrizione dell’attività dell’intermediario, limitandone la concorrenza sul mercato, oltre ad appesantire ulteriormente gli oneri burocratici gravanti sugli intermediari coinvolti dalla normativa regolamentare, nei confronti dei loro clienti.

Ecco alcuni dei punti di diritto portati avanti dall’Associazione ed evidenziati da SNA:

  • l’obbligo di comunicazione imposto sugli accordi di collaborazione orizzontali non trovava la sua fonte nella normativa primaria (d.lgs. 179/2012), favorendo così possibili ingerenze da parte delle imprese di assicurazione. Non solo, la necessità di dover comunicare le collaborazioni orizzontali, rendendole visibili in agenzia o su un sito web, metteva la notizia a disposizione non solo dei clienti, ma anche delle imprese di assicurazione concorrenti e del mercato in generale, senza un oggettivo vantaggio al cliente;
  • l’appesantimento burocratico introdotto, inoltre, sarebbe stato incompatibile con la dichiarata finalità di semplificazione del Provvedimento 97/2020;
  • la disposizione poneva a carico degli operatori un obbligo non proporzionato all’oggetto del contratto, perlomeno per quei contratti con un basso importo del premio.

Il TAR annullando tali gli obblighi imposti dal Provvedimento ha riconosciuto le ragioni dello SNA e delle altre associazioni di categoria degli Intermediari che, in occasione dell’emissione del Provvedimento n.97, avevano presentato le loro perplessità a riguardo.

Nella relazione annuale sulle attività dell'IVASS nell'anno 2020, il presidente Luigi Federico Signorini, fa un accenno proprio a questo tema, sulla questione della tutela del consumatore e dichiara:

"Una questione delicata riguarda le richieste di semplificazione dei processi di distribuzione dei prodotti assicurativi. Il TAR del Lazio ha recentemente annullato alcune delle disposizioni emanate dall’Ivass che modificavano il regolamento in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa. L’intervento mirava a rafforzare i presidi a protezione del consumatore introducendo taluni obblighi, a cui gli intermediari si sono opposti, giudicandoli eccessivi. Ovviamente ci adegueremo alla sentenza; ne studieremo con attenzione le motivazioni procedurali e sostanziali. Riconsidereremo in ogni caso la materia per ridurre al minimo, anche con maggior coraggio che in passato, gli adempimenti burocratici non strettamente necessari; senza tuttavia perdere di vista l’obiettivo fondamentale, che è quello di assicurare nella sostanza la tutela della clientela e la trasparenza nel collocamento dei prodotti."

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